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domenica 17 febbraio 2013

Blognotes /6 - Controcorrente. Un festival da dimenticare? No salviamo le canzoni.


Se leggiamo od ascoltiamo i commenti al Festival di Sanremo sentiamo parlare di qualità, di eleganza e di raffinatezza. Viene da chiedersi quale festival abbiano visto. Se da un lato la parte del festival dedicata alla canzone è stata un successo; bella l'idea delle due canzoni per artista, quasi tutti belli i brani presentati. Dall'altro lato abbiamo assistito ad uno dei peggiori festival della storia per quanto riguarda la conduzione (e la scenografia, ma dove erano i fiori della città dei fiori?)

Andiamo controcorrente. Nel giorno delle celebrazioni della "coppia" applaudita dall'intellighenzia radical chic e da un buon successo di pubblico ci discostiamo e diciamo che non abbiamo visto lo stesso spettacolo.

Cominciamo con Luciana Littizzetto, proclamata regina del Festival, ma cosa ha dato a Sanremo se non una serie di banalità farcite di parolacce e volgarità oltremodo gratuite? La qualità è non saper fare un discorso senza qualche turpiloquio? Tra gnocca, tette, cacca e via dicendo sembra di stare nella Cloaca Massima, e poi questi due presentatori che si danno uno della cretina e l'altra dell'idiota. Riesce a far ridere solo con battute offensive ma soprattutto non rispetta nessuno, a partire dal pubblico.
E' eleganza la maleducazione? Il togliersi le scarpe, fare gestacci e sedersi sul palco (letteralmente) come se si fosse a casa propria? Libertà e bravura è fare un banale  monologo contro la violenza sulle donne che tutti CONDANNIAMO? Monologo che arriva in parte da un libro che la Littizzetto ha pubblicato a fine 2012: "Madama Sbatterfly". Lì ci sono battute come "Dire ti amo non provoca impotenza", "Il Creatore non ha detto: E la suocera fece l'arrosto, fatelo sempre così in memoria di me". E lì c'è pure, seppur in una forma leggermente diversa, il rimprovero ai maschi per l'odore dei piedi, "arma di distruzione di massa". Anche "dormire sul vostro omero ci dà un po' la sensazione di poggiare la mandibola su un ramo secco di castagno" non è nuova: c'era già in una rubrica che la stessa Littizzetto teneva sul quotidiano torinese "La stampa", al pari della battuta sulle russate forti al punto che sembra di dormire "ai piedi dello Stromboli". Il fatto di essere bruttina e bassina la rende libera di fare e dire tutto? Evidentemente si, ma visto che si dice che pensando male ci si azzecca, viene il dubbio che la dote principale della comica torinese sia l'essere di sinistra. Non contenta ha ponteficato anche sulle coppie gay: “L’amore è l’amore e uguale in tutte le sue forme”. Ennesima mancanza di rispetto verso tutti coloro che non la pensano così. Ormai, purtroppo, dobbiamo piegarci all’imperante fascismo culturale che una piccola élite cerca di spargere tra il popolino.

Quale messaggio è uscito dal festival? Cosa ci hanno voluto dire Fazio ed i suoi autori? Ripropongo l'intervento di oggi su "ilGiornale di Giuliano Ferrara: "Odio quella violenza (sulle donne), ma la campagna sul femminicidio, come quella sui matrimoni gay, come quella sull'omofobia, come ieri quella sul diritto di avere figli o sul diritto di morire, è solo parte di un gigantesco movimento nella direzione del banale universale che anche in Italia, dove il fondo cristiano-cattolico aveva fino adesso funzionato da revulsivo, sta per trionfare definitivamente."

Un festival infarcito di buonismo e di attacchi a quei valori che sono l'unico argine al tracollo definitivo della nostra società. Sul sito della Bussola Quotidiana, Riccardo Cascioli scrive: "Questa edizione del Festival di Sanremo passerà probabilmente alla storia per la crociata a favore del matrimonio gay. Iniziata già nella prima serata con l’ormai nota esibizione sul palco di due uomini in procinto di sposarsi a New York, perché l’Italia non glielo permette, ha avuto un seguito anche ieri sera con il monologo sull’amore recitato da Luciana Littizzetto in cui, tra l’altro, ha esaltato l’amore fra persone dello stesso sesso." e ancora Rinaldo Pozzi: "Bravo Fazio, piazzare nella prima serata di Sanremo un vero e proprio spot gratuito per i matrimoni gay è un colpo da maestro. Per giunta, senza nemmeno un fischio in sala, visto che la platea aveva già dato. A questo punto ci chiediamo: ma il servizio “pubblico” a chi risponde? Che interessi difende? Perché gli italiani devono ancora pagare con le tasse una tv di Stato che finge di rispettare le opinioni di tutti (seguendo l’idiota par condicio) facendo poi passare messaggi di parte di questo tipo? Non è anche questa politica? Cosa sarebbe accaduto se avessero dato spazio senza motivo a un’associazione antiabortista? La guerra civile?"

Ed accenniamo brevemente alla politica portata sul palco dell'Ariston, abbiamo visto tutti la penosa esibizione di Crozza che come sempre ha attaccato (più o meno) tutti, destra, sinistra e centro. Ma nel Festival più politico degli ultimi anni, in un Sanremo da record per il numero di polemiche preventive, quell'apertura del comico ligure con l'imitazione di un Cavaliere spregiudicato e che afferma "voglio rovinare il Paese" è stata un pugno nello stomaco. Un colpo di spada, non di fioretto. Sì, è vero, poi sarebbero arrivate anche le imitazioni necessarie per riequilibrare la par-condicio. Sì, è vero, tutti lo sapevano e lo immaginavano. Ma è altrettanto vero che, considerando le premesse, Crozza ha deluso anche il suo pubblico con un'esibizione sottotono e loffia.

Il tentativo (fallito) fatto da Fabio Fazio di strumentalizzare il calciatore del Torino Angelo Ogbonna che alla domanda se fosse giusto dare la cittadinanza ai figli degli immigrati già alla nascita ha risposto coraggiosamente che no, è più giusto che decidano al raggiungimento della maggiore età. Colpito ed affondato.

Il "se non ora quando" gridato dalla Littizzetto più che una difesa delle donne che ci vede tutti d'accordo sembrava uno slogan da campagna elettorale, una strumentalizzazione politica di un problema che ovviamente non ha una divisione destra-sinistra come vorrebbero a sinistra.

Emblematica la triste esibizione comica (?) di Claudio Bisio, sottotono ed obbligato ad un intervento che altro non è stato se non politico (mascherato da discorso "sociale" per evitare l'effetto Crozza, caduto malamente nella prima puntata). Bisio ieri sera non sembrava lui, sottotono, imbarazzato, senza grinta, lontano dal brillante comico che per tanti anni ha tenuto banco a Zelig, Bisio non è mai partito.
Ha cominciato il suo intervento con un suo vecchissimo pezzo di repertorio, giocando con Paperino, Qui, Quo e Qua e le mucche. Una scusa per dire «ma come si fa a non parlare di politica?», ti tocca parlare per mezz'ora del nulla, e dunque - per qualche secondo pareva il Grillo dei poveri - si è lanciato in un «abbasso! mandateli tutti a casa, fanno promesse e non le mantengono, distruggono l'Italia». Ma chi? «No, non i politici. Ma che li vota, i cittadini, di cui i politici sono lo specchio...» Poteva essere un bel punto di partenza per fare un divertente ritratto degli italiani, di quelli che non battono mai gli scontrini, di quelli che prendono le pensioni da ciechi e accompagnano in macchina la mamma, delle pulzelle che si abbarbicano a un riccone pensando di aver avuto l'idea per prime. Invece, la gag non prendeva vita e Bisio si è ritrovato a ripiegare su battute scontate come «quelli che fanno casini (con la c minuscola) come andare al Family day con due famiglie», o che - per coerenza - «i comunisti devono mangiare i bambini», «i fascisti devono invadere l'Abissinia» e «i cattolici devono andare a messa». Insomma, promesse non mantenute: alla vigilia sembrava che il comico potesse mettere in piedi un momento comico dedicato al sociale in contrasto con quello di Crozza che ha preso di mira i leader politici. Invece, meglio non fare confronti...(da Il Giornale).

Ma il sottotitolo del Festival recita "della canzone italiana". E quella è la parte che vogliamo ricordare. Fortunatamente c'erano le canzoni, e proprio le canzoni hanno salvato un festival altrimenti da dimenticare, volgare, banale e pieno di messaggi negativi come mai si era visto.

giovedì 8 marzo 2012

Forbes, la classifica dei più ricchi al mondo.

Nella classifica dei piu' ricchi del mondo della rivista Forbes per il terzo anno consecutivo si piazza primo Carlos Slim, magnate messicano delle comunicazioni, che vanta una fortuna di 69 miliardi di dollari. Ad occupare gli altri due posti del podio sono Bill Gates, papà di Microsoft (61 miliardi); ed al terzo posto Warren Buffet, presidente Berkshire Hathaway (44 miliardi).
Carlos Slim
Fuori dal podio quarto il francese Bernard Arnault, patron della Lvmh (41 miliardi). Seguono Amancio Ortega, fondatore della catena spagnola Zara (37,5 miliardi), Larry Ellison, fondatore del gruppo americano di software Oracle (36 miliardi), il brasiliano Eike Batista (30 miliardi), lo svedese Stefan Persson (26 miliardi), Li Ka-Shing di Hong Kong (25,5 miliardi) e decimo il tedesco Karl Albrecht (25 miliardi).


Nella classifica, gli Stati Uniti guidano con 425 miliardari, mentre la Russia supera la Cina con 96 Paperoni a 95.
Michele Ferrero
Fra gli italiani il primo in lista è Michele Ferrero, al 23esimo posto con 19 miliardi. Seguono:

  • Leonardo Del Vecchio al 74esimo posto con 11,5 miliardi, 
  • Giorgio Armani al 127esimo con 7,2 miliardi, 
  • Miuccia Prada al 139esimo posto con 6,8 miliardi, 
  • Paolo e Gianfelice Mario Rocca al 166esimo posto con 6 miliardi, 
  • Silvio Berlusconi al 169esimo posto con 5,9 miliardi, 
  • Patrizio Bertelli al 296esimo posto con 3,7 miliardi, 
  • Stefano Pessina 464esimo posto con 2,6 miliardi. Troviamo poi 
  • Carlo, Gilberto, Giuliana e Luciano Benetton al 601esimo posto con 2,1 miliardi, 
  • Mario Moretti Polegati al 719esimo posto con 1,8 miliardi, 
  • Ennio Doris al 960esimo posto con 1,3 miliardi, 
  • Diego Della Valle al 1.015esimo posto con 1,2 miliardi 
  • Andrea Della Valle al 1.075esimo posto con 1,1 miliardi.
 
A questo link la classifica completa.

lunedì 27 febbraio 2012

Cambio di direzione per TV, Sorrisi e Canzoni - Aldo Vitali succede ad Alfonso Signorini

Cambio di direzione per TV, Sorrisi e Canzoni, il settimanale fondato nel 1952, si è confermato anche quest’anno come il più letto dagli italiani grazie a una diffusione di 4.398.000 persone, in crescita del 3% sull'anno precedente (dati diffusi da Mondadori).

A partire dal numero in edicola la prossima settimana Alfonso Signorini cede la direzione del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni ad Aldo Vitali, attualmente vicedirettore della stessa testata.
Signorini vestirà i panni di direttore editoriale, confermata Rosanna Mani che mantiene la carica di condirettore del magazine.

Aldo Vitali, nato a Milano nel 1957, si è laureato in Lettere all’Università di Firenze. Dopo le prime esperienze professionali, entra nel 1986 nella redazione spettacoli de il Giornale, per poi passare nel 1994 a La Voce e nel 1996 in Walt Disney Italia in qualità di vicedirettore di Topolino. Nel 1999 Vitali diventa vicedirettore di Max e nell’agosto del 2000 condirettore di GQ Italia. Nel 2003 Vitali entra nella redazione di Tv Sorrisi e Canzoni dove assume incarichi di responsabilità crescente, fino al ruolo di condirettore esecutivo che ricopre dal 2008.

Alfonso Signorini resta direttore responsabile del settimanale Chi, che a breve andrà incontro a un significativo restyling.

giovedì 8 dicembre 2011

Roberto Benigni da Fiorello. Che pena.

Tante aspettative per Roberto Benigni, l'ospite principale dell'ultima puntata del fortunato show di Fiorello "Il più grande spettacolo dopo il week-end". Il comico è arrivato sul palco meno pimpante del solito per un problema ad un piede, perdendo molto della sua verve basata anche su di una mobilità fulminea e poco convenzionale. Dopo che un emozionato Fiorello si è messo fra il pubblico per lasciare il palco all'attore/regista fiorentino, ci si aspettava uno dei monologhi travolgenti che Benigni ci ha dimostrato più volte di saper fare. Invece nulla. Eloquio balbettante, come se non sapesse cosa dire, parole sconclusionate e sconnesse che avrebbero dovuto attaccare ancora una volta Berlusconi, ma senza mordente, senza uno spunto "alla Benigni". Sembrava costretto a parlare contro Berlusconi ma senza veramente aver qualcosa da dire oltre alle fanfalucche inventate dai media in questi anni. Qualche accenno al PD ma nulla di che, si attendeva qualche battuta su Monti o sulla ministra coccodrillo ma niente, solo inchini a super Mario e bordate insulse a Silvio. Gravissime offese al nord quando lo ha definito invaso da mafia ed organizzazioni criminali, ancora peggio quando ha riesumato la fesseria della Padania che non esiste e del grana padano che non sarebbe sufficiente a dirimere le controversie sull'esistenza della Padania. Uno spettacolo loffio e triste di un comico fuori fase ed imbolsito. Alle soglie della denuncia in molti punti se non fosse che anche il pubblico ha capito il dramma di Benigni costretto come un disco rotto ad attaccare Berlusconi ed il nord che non esiste, infatti scarsi gli applausi e rare le risate. Ma nessuno lo dice perché non è cool (tanto per restare nel tema della serata) contraddire un mostro sacro come il Robberto (non è un refuso) nazionale e soprattutto non è trendy contraddire qualcuno che attacca il "nemico". 

Un Fiorello in evidente imbarazzo ha cercato di spronare Benigni a fare il Benigni ma senza riuscirci, fuori luogo la pur bella canzone "Inno del corpo sciolto" sul finale dell'ospitata.

Riassumendo: serata semi-rovinata dell'ultima puntata dello spettacolo di Fiorello che non è riuscito più a risollevarla dalla noia provocata da Benigni, peccato...un'occasione persa.

Alla prossima.

mercoledì 16 novembre 2011

Fiorello: buona la prima. Successo del nuovo one man show "il più grande spettacolo dopo il weekend"

Fiorello: buona la prima. Successo del nuovo one man show "il più grande spettacolo dopo il weekend"

E' cominciato il programma più atteso della stagione, lo one-man show di Fiorello "il più grande spettacolo dopo il weekend". Un grande show, che mancava dal 2004, dai tempi di «Stasera pago io Revolution».  

Sembrava sabato sera, ma non lo era, lunedì Rai1 sfidava il Grande Fratello, sempre pericoloso anche se in calo. La rete ammiraglia della televisione di Stato ha vinto la sfida alla grande! Quasi 10 milioni di spettatori per l'artista siciliano (9 milioni 796 mila spettatori e uno share del 39.18%).

Spettacolo frizzante, non un varietà ma uno spettacolo costruito su misura per Fiorello. Un po' emozionato, entra in nello studio5 di Cinecittà, imponente la scenografia. «Allegria!», esordisce (Lo aveva promesso: dopo la morte di Mike, avrebbe cominciato così tutti i suoi show). Si parte inevitabilmente con l'attualità, ironia sulle bandane a mezz'asta ad Arcore per le dimissioni di Berlusconi, una scanzonata presa in giro della cancelliera tedesca "Frau" Merkel (con l'aiuto di una spettacolare Michelle Hunziker fra il pubblico). Scherza con il direttore di Rai1 Mazza (te ne andrai presto). 

E poi grande musica,  Fiorello canta «Tu vo' fa' l' americano» di Carosone sulla musica di Sting «Englishman in New York» e poi via con gli ospiti della serata, Giorgia e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Grande improvvisatore con i «vip» in platea: Luca Giurato, Marta Marzotto, Marco Borriello, e l' attore Alessio Boni. Altri ospiti la modella e attrice Eva Riccobono ed il numero uno del tennis mondiale, Novak Djokovic. Esilarante una parodia di X-Factor con Baldini-Ariso e Fiorello-Morgano alle prese con un provino a Giuliano Sangiorgi. Chiusura aitpica con Giorgia protagonista della sigla finale in cui ha cantato (alla grandissima!) «Se telefonando» ripresa in bianco e nero.

Su Twitter, monopolizzato dai commenti sulla serata Fiorello ha commentato: "Sono contento ma non mi cullo nel successo" e si è detto soprattutto felice "che i complimenti siano arrivati prima dei dati di ascolto". E ha concluso: "Abbiamo fatto il botto!".


Alcuni video della serata tratti da Youtube:


Fiorello si rivolge ai giovani d'oggi! Chiamate i vostri genitori ogni tanto, anche mandare un sms alle mamme, nelle serate fuori casa basterebbe: «Sono vivo, sto bene»:



Fiorello e Baldini protagonisti della parodia di due dei quattro giurati di X Factor.Morgano e Ariso giudicano il giovane talento "incompreso" Giuliano dei Negramaro:è un doppio no!



Fiorello e Novak Djokovic

venerdì 20 maggio 2011

"Ci tocca anche VittorioSgarbi" - Chiuso dalla RAI

 "Ci tocca anche VittorioSgarbi", è il programma del celebre critico andato in onda ieri in prima serata su Rai1. La prima puntata ha realizzato l'8.27% di share con poco più di due milioni di telespettatori (2.064mila): questo il risultato in termini di ascolti del programma. Il risultato è nettamente al di sotto della media degli ascolti delle rete per la prima serata. Si tratta quasi della metà di quanto abitualmente Raiuno totalizza, in media, in prima serata. L'ufficio stampa della Rai ha annuciato la sospensione del programma, condivisa dallo stesso critico.

Questa la notizia, purtroppo la bella trasmissione di Sgarbi non ha superato la prova del pubblico televisivo. Coraggioso l'intento, certamente un programma al di sopra della media, dove hanno trovato spazio arte, cultura, chicche musicali e sentimenti veri, Sgarbi ha citato nel suo monologo Pasolini, Cossiga, Federico Zeri, Carmelo Bene, Walter Chiari, Buster Keaton. Il tema della serata era "il padre", avrebbe dovuto essere Dio ma è stato cambiato all'ultimo per polemiche dei soliti noti. Di forte impatto il Dies Irae mentre sullo schermo scorrono le immaginidel giudizio universale di Michelangelo alternate a travolgenti sequenze di catastrofi, dal crollo delle Torri Gemelle a New York al terremoto eallo tsunami in Giappone, dai Buddha fatti esplodere in Afghanistan, al terremoto dell’Aquila. Toccante discussione sulla paternità con l'ingresso in studio del figlio Carlo Brenner Sgarbi. Non sono mancati attacchi alla mafia ed alla cattiva stampa che sul nulla costruisce quotidianamente castelli e fatti.


Peccato, un bel programma ma evidentemente troppo per il pubblico televisivo abituato al Grande Fratello (o all'Isola dei Famosi visto che era sulla Rai), troppo poco portatore d'odio per il pubblico di sinistra abituato alle invettive più o meno fantasiose contro Berlusconi ed il centrodestra dei vari Anno Zero, Ballarò, Vieni via con me ...  (La tecnica sarebbe stata quella di bastonare con un servizio feroce a documentazione della tesi portata e poi commenti orientati verso la tesi, purtroppo l'unico modo per fare ascolti è questo, se poi ci scappa la rissa verbale ancora meglio).  Aggiungiamo il fatto che il pubblico di destra non sia inquadrato come quello di sinitra che se deve sostenere qualcosa fa gruppo a prescindere dall'oggetto (ricordiamo la scandalosa elezione di Di Pietro al Mugello -feudo rosso per antonomasia-) mentre a destra si va in ordine sparso, se si ha voglia, se si sente si fa, altrimenti fa niente (se non mi piace la Moratti non la voto, altro che Mugello).

Peccato dicevamo perché era l'occasione per una tv diversa, impegnata ma non di sinistra (e nemmeno troppo di destra a dire il vero) un'occasione sprecata dalla RAI in nome dell'Auditel, quando invece come servizio pubblico dovrebbe badare più se non soprattutto alla qualità delle trasmissioni che noi paghiamo con il canone.

Intanto il signor Travaglio e la solita intellighenzia di sinistra se la ridono. Vuol dire che preferiscono trasmissioni diverse e che tanto danno alla cultura del nostro paese. Ognuno ha ciò che si merita, noi ad Anno Zero ed all'Isola preferiremmo altro, ma non contiamo nulla. Vorrà dire che ci consoleremo con un buon libro, magari d'arte.

Alla prossima.

giovedì 7 aprile 2011

X-Factor 5 su SKY?

Da Dagospia la notizia del possibile passaggio del talent musicale X-Factor, che ha lanciato nelle 4 edizioni su Rai 2 artisti del calibro di Giusy Ferreri, Noemi, Marco Mengoni e peer ultima Nathalie vincitrice della passata edizione, su Sky Uno. Da Cannes, dove si sta svolgendo il mercato della Tv, Dagospia ha riportato l'anticipazione che Sky Italia avrebbe chiuso un accordo con Freemantle, che detiene i diritti del talent show musicale, per trasferirlo in esclusiva su Sky Uno.

L`Italia sarà così l`unico paese al mondo dove ''X-Factor'' andrà in onda su una pay-tv, un talent che è anche un format di estremo successo in tutto il mondo, in Italia meno per la concorrenza di programmi come Amici. Ma una gestione diversa da quella della rai potrebbe moltiplicarne il successo anche nel Bel Paese. Perplessità sul fatto che sarà su una tv a pagamento, ma (secondo noi) del resto meglio così che perdere l'unico programma veramente musicale del panorama televisivo italiano.

Ancora in alto mare la composizione del "cast", si parla di un ritorno di Morgan, della Maionchi (ma sembra confermata per la prossima edizione di Amici, di Facchinetti che però essendo legato alla rai difficilmente potrebbe passare a Sky. Vedremo l'evolversi della situazione.

lunedì 21 febbraio 2011

Sanremo 2011 i Vincitori - Gualazzi e Vecchioni



È Raphael Gualazzi il vincitore di Sanremo Giovani 2011, il cantante portato al Festival da Caterina Caselli rispetta le previsioni della vigilia e vince facile nella sua categoria, con Follia d'amore, un pezzo pop-jazz sicuramente non consueto per la platea dell'Ariston. Ma che ha convinto sia pubblico che addetti ai lavori. Il brano, scritto ed arrangiato dallo stesso Raphael, fa parte dell'album "Reality and Fantasy. Oltre a Sanremo Giovani si è aggiudicato anche i premi della critica assegnati dalla sala stampa e della sala radio tv.


 
Ecco il video di una delle esibizioni sanremesi:



Roberto Vecchioni con la sua Chiamami ancora amore si è aggiudicato la 61esima edizione del Festival di Sanremo 2011 condotto da Gianni Morandi. Al secondo posto si sono classificati i Modà con Emma con la canzone Arriverà e al terzo posto Amanda è libera di Al Bano.

Questo Festival ha davvero unito gli italiani in ogni puntata c’era qualcosa che parlava di unione, e per caso anche la mia canzone parla di questo. La voglio dedicare a tutti gli italiani, che sono un grande popolo. E in particolare alle donne” ha dichiarato Vecchioni sul palco dell’Ariston che è stato inondato da rose bianche lanciate dall’orchestra per mettere in evidenza la propria approvazione a questa vittoria.

La premiazione:




Un festival musicalmente sottotono, con una vittoria prevista da molti, con le clamorose quanto inspiegabili eliminazioni di Max Pezzali e Tricarico la penultima sera, l'esclusione dai primi 6 posti di Giusy Ferreri e Nathalie Giannitrapani.

Certamente è un regolamento da rivedere questo che ha portato un escluso della prima sera al terzo posto e cantanti passati le prime sere a casa davanti alla tv, senza possibilità di ripescaggi stavolta.

Questa l'ombra che ricorderemo del festival. Cos'altro? Benigni che fa la solita lezione ma con meno verve del solito visto l'argomento, Morandi sempre fuori posto, le gaffes di Elisabetta Canalis. Uniche note positive Luca e Paolo che hanno saputo portare la satira oltre Berlusconi, colpendo un pò tutti; e Belen Rodriguez che ha convinto tutti con la sua semplicità e bravura, ha cantato, ballato, presentato, sempre una spanna sopra la Canalis.

All'anno prossimo, da Sanremo è tutto.



venerdì 18 febbraio 2011

Promossi e bocciati al Festival 2011

Ecco le canzoni escluse dal festival di Sanremo 2011, fra i big definitivamente fuori dalla gara:

Anna Oxa con La mia anima d'uomo



 Patty Pravo con Il vento e le rose



Veniamo ai giovani in gara, hanno superato le prime due serate:

Serena Abrami - Lontano da tutto: testo non originalissimo, forse patisce l'emozione di un palco così importante, l'esibizione è un pò incerta ma forse è il brano che non aiuta a capirne le reali possibilità. Voto 5/6 Insipida.



Raphael Gualazzi - Follia d'amore: grande curiosità per il nuovo "prodotto" della scuderia di Caterina Caselli, è emozionatissimo sul palco e si sente, ma si riprende con il passare dei minuti e verso la fine si intuiscono le qualità del ragazzo che ha comunque il coraggio di portare al festival un pezzo jazzistico. Voto 6 Coraggioso.

Video Rai.TV - Sanremo - Raphael Gualazzi - "Follia d’amore"
Micalea - Fuoco e cenere: la canzone migliore fra i giovani e secondo noi una delle migliori di tutto il festival. Una melodia accattivante, un ritornello che resta impresso, le caratteristiche per un grande successo ci sono  tutte. Tenendo conto che serena ha solo 17 anni! Voto 7/8. Speranza


Roberto Amadè - Come Pioggia: Non da grandi emozioni questo cantante che non risulta simpaticissimo sul palco, probabilmente per via dell'ansia da Ariston. Il pezzo non dice molto, poco originale, scorre senza sussulti. Voto 6- Già sentito.

mercoledì 16 febbraio 2011

SANREMO PRIMA SERATA LE PAGELLE

 Parte sottotono il festival targato Morandi, un balbettante inizio con Antonella Clerici e la figlioletta di due anni. Poverina avrebbe voluto essere a nanna la bimba spaesata, nemmeno un sorrisetto per la madre in difficoltà, giusta vendetta diciamo noi. Entra poi un Gianni Morandi evidentemente emozionato ed impacciato, non va meglio con l'ingresso di due ingessatissimi Luca e Paolo. Due parole per il contorno poi veniamo alla musica, balletto iniziale di dubbio gusto, non se ne capisce il significato ne qualcuno tenta di spiegarlo. Bellissima Belen Rodriguez fa sfigurare una Canalis forse sopra le righe (riprende Morandi sulla chiusura del voto della giuria, avrebbe potuto risparmiarselo). Bella più che brava la soubrette argentina nel tango con il famoso tangero argentino, tristissima la rivisitazione del ballo Travolta-Thurman di Pulp fiction tentata da Morandi con la Canalis. Vergognosa la canzone di Luca e Paolo su Berlusconi e Fini, di una fantasia e libertà che avrebbero fatto venir voglia di spegnere. Ancora battute su Berlusconi, francamente non ne possiamo più.

Giusy Ferreri arriva sul palco per prima con un vestito molto discutibile (due striscie sul davanti, ventre e petto seminudi) inizia la canzone (Il mare immenso) timidamente, quasi stonata, la voce non è sicura; ma potrebbe essere l'emozione. Voto 6 di stima, meglio risentirla.

Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario: cantano Fino in fondo; bellissima la signora Alonso, canta anche molto bene, il ritornello è molto orecchiabile, Luca è quasi una seconda voce più che il cantante. Voto 6+ Tormentino

Roberto Vecchioni: molta curiosità per questa canzone (Chiamami ancora amore) definita da molti stupenda. Dopo pochi versi si capisce anche perhé. La solita canzone moraleggiante, moralista e politicizzata (questo buio finirà, i giovani in piazza che difendono la scuola, il pensiero che viene ucciso, i giovani nel deserto...). Voto 4 Retorico.

Anna Tatangelo, più che la canzone resta in mente il look, aggressivo, capelli corti, la canzone ricorda per alcuni tratti la Nannini prima maniera, rockeggiante ma non dice molto di più del titolo (Bastardo ndr.). Voto 5/6 Compitino

La Crus tornano con Io confesso, uno swing molto anni 60, niente di particolare, una mini provocazione per la presenza della frase "perché non credo in Dio". Bene la soprano di Morricone in chiusura del pezzo. Voto 5 Sopravvalutati


 Max Pezzali, con Il mio secondo tempo possiamo annunciare il ritorno di Max Pezzali in grande stile, ritrova le sonorità alla 883 e convince al primo ascolto, la voce forse risente un pò dell'emozione ma è nettamente il migliore fra i cantanti esibitisi prima di lui. Voto 7 Semplicemente 883.

Davide Van De Sfroos, c'era molta attesa per il cantautore comasco e non ha deluso, Yanez è un pezzo molto bello, ritmato e fuori dagli schemi, non si capiscono tutte le parole ma non importa. Sarà una sorpresa comunque. Voto 7 Non c'è solo il romanesco o il napoletano.

Anna Oxa, canta La mia anima d’uomo ma le si crede sulla fiducia perché non si capisce nulla, nemmeno una parola che sia una. Voto 3 Incomprensibile.

Tricarico, con Tre colori non vincerà il festival ma il pezzo nella sua semplicità è una piccola gemma! Voto 7 Sublime.

Modà assieme a Emma Marrone, dopo la grende attesa finalmente sentiamo Arriverà, il pezzo è bello, ritornello che prende, sonorità molto "negramaro", bella l'accoppiata con Emma ma ci si aspettava qualcosina in più. Voto 6,5 Da risentire.

Luca Madonia e Franco Battiato con L’alieno, canta quasi solo Madonia a parte l'ultima strofa ed il pezzo ne risente, la voce è poca e ricorda vagamente (molto vagamente) una brutta copia del Battiato dei primi anni 80. Voto 6 Solo per Battiato

Patty Pravo, canta il brano Il vento e le rose alla sua maniera ma si capisce poco di ciò che dice. Il brano non aggiunge nulla di nuovo, sa di già sentito. Voto 5/6 Alla carriera.

Nathalie Giannitrapani, Vivo sospesa è la sorpresa della serata, la vincitrice di X-Factor sfodera l'esibizione migliore della seraa con una canzone intensa e non banale. Voto 7 Sorpresa. 

Albano : un veterano del festival, e lo dimostra con Amanda è libera, canta bene, un pezzo nelle sue corde. Voto 6 AlBano 
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martedì 15 febbraio 2011

Stasera al via il 61° Festival della Canzone Italiana di Sanremo

Finalmente stasera comincerà il 61° Festival di Sanremo, presentato da Giannni Morandi accompagnato, come ormai tutti sappiamo da Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis. Come si svolgerà la prima serata? Anche quest'anno in apertura ci sarà il simbolico passaggio del testimone da Antonella Clerici (conduttrice dell'edizione 2010) a Gianni Morandi il tutto attraverso uno sketch che evocherà la scenetta degli spartiti lanciati in aria dagli orchestrali in segno di protesta per l’esclusione di Malika Ayane dal trio dei finalisti messa in atto l'anno scorso nell'ultima sera del Festival, la Clerici dovrebbe “raccogliere” quelli spartiti riconsegnandoli ai legittimi proprietari.

Sarà l’esordiente Giusy Ferreri ad aprire ufficialmente alla Musica la 61° edizione del Festival di Sanremo, ecco la scaletta dei big in gara:

Giusy Ferreri - Il mare immenso

Giusy Ferreri
Luca Barbarossa con Raquel Del Rosario - Fino in fondo

Roberto Vecchioni - Chiamami ancora amore

Anna Tatangelo - Bastardo

La Crus - Io confesso

Max Pezzali - Il mio secondo tempo

Davide Van de Sfroos - Yanez

Anna Oxa - La mia anima d’uomo

Tricarico - 3 Colori

 Moda’ con Emma Marrone- Arriverà

Luca Madonia con Franco Battiato - L’Alieno

Patty Pravo - Il vento e le rose

Nathalie Giannitrapani - Vivo Sospesa

Al Bano - Amanda Libera
Elisabetta Canalis - Gianni Morandi - Belen Rodriguez
Al termine delle esibizioni assisteremo alla presentazione degli otto Giovani, la cui gara inizierà mercoledì 16.

Veniamo ora agli ospiti della prima serata, saranno il ballerino argentino Miguel Anguel Zotto, che ha fama di essere il miglior maestro di tango del mondo e che si esibirà in un appassionato ballo (La Cumparsita) con Belen, e la Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica, plurimedagliata a Olimpiadi e Mondiali.

lunedì 7 febbraio 2011

Sanremo ed il 150° anniversario dell'Unità d'Italia

Il Festival di Sanremo quest'anno dedicherà una serata speciale ai 150 anni dell'unità d'Italia. I quattordici artisti in gara, difatti, interpreteranno dei brani appositamente scelti per l'occasione. La sera del 17 febbraio 2011, sarà l'occasione per festeggiare i 150 anni dell'Unita' d'Italia sul palco dell'Ariston.


La serata evento si intitolera' Nata per unire, con un duplice riferimento all'Italia ed alla musica:

A spiegare le ragioni della scelta Gianni Morandi: "Ci siamo resi conto che nella serata dedicata ai 150 anni dell'Unita'Â d'Italia Bella Ciao e Giovinezza avrebbero diviso, quindi, sono state tolte, ha detto il conduttore del prossimo Festival di Sanremo, tornando sulle polemiche scatenate dall'iniziale decisione di includere i due brani nella scaletta". 

Il presidente della Rai, Paolo Garimberti: "17 febbraio sara' un giorno particolare nel salotto di Sanremo perche' sara' il giorno in cui la canzonetta si mescola con una ricorrenza importante: quella dei 150 anni dell'Unita' d'Italia, esattamente un mese prima delle celebrazioni solenni".

Abbiamo chiesto agli artisti di registrare queste canzoni, ha aggiunto Morandi per realizzare un cd che lascera' testimonianza di questa serata dedicata alla storia dl'Italia, il disco si chiamerà come la serata evento: Nata per Unire.

Ecco l'elenco dei titoli, con gli interpreti:

Patty Pravo, Mille lire al mese

Nathalie, Il mio canto libero

Roberto Vecchioni, 'O surdato 'nnammurato

Giusy Ferreri, Il cielo in una stanza

Luca Madonia con Franco Battiato, La notte dell'addio

Max Pezzali, Mamma mia dammi 100 lire

La Crus, Parlami d'amore Mariu'

Anna Oxa, 'O sole mio

Moda'-Emma, La ballata di Sacco e Vanzetti

Tricarico, L'italiano

Al Bano, Va' pensiero

Anna Tatangelo, Mamma

Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario, Addio,mia bella, addio

Davide Van De Sfroos, Viva l'Italia.

sabato 5 febbraio 2011

Sanremo 2011 - I Cantanti in Gara

Si avvicina a grandi passi l'appuntamento annuale con il Festival della Canzone Italiana, ci prepariamo a seguirlo ricapitolando i partecipanti di quest'anno.

I 14 big che si affronteranno per la vittoria del 61° Festival di Sanremo cui sono successivamente aggiunti i due ragazzi provenienti da Area Sanremo e le sei promesse decise al televoto a Domenica In.


Veniamo ora all'elenco dei big:

Albano : un veterano del festival, parteciperà con il brano Amanda è libera.

Luca Barbarossa assieme a Raquel Del Rosario con Fino in fondo, altro veterano di Sanremo.

Giusy Ferreri arriva finalmente a Sanremo con il brano Il mare immenso, uno dei ritorni più attesi, saprà confermare il successo degli anni scorsi? Speriamo veramente di si, un talento raro per la musica italiana. 

La Crus tornano con Io confesso.

Luca Madonia e Franco Battiato canteranno L’alieno, Battiato si presenta autodefinendosi corista di Luca Madonia. Vedremo se saranno all'altezza delle aspettative.

Modà assieme a Emma Marrone, canteranno da favoriti Arriverà. Forse i più attesi del festival, soprattutto fra i giovanissimi. La band rivelazione dell'anno scorso assieme ad dalla scuderia di Amici di Maria De Filippi.

Nathalie Giannitrapani ancora fresca vincitrice di un talent, questa volta X Factor 4 si esibirà sul palco dell’Ariston con Vivo sospesa.

Anna Oxa, che ritorna dopo qualche anno al festival con La mia anima d’uomo

Max Pezzali, torna al festival per la seconda volta (dopo l'esordio del 1995 con Senza Averti qui) canterà Il mio secondo tempo singolo che porterà anche al tanto atteso album di inediti del cantautore pavese dopo Time Out del lontano 2007, album che si chiamerà Terraferma.

Patty Pravo, ancora una volta a Sanremo con il brano Il vento e le rose.

Anna Tatangelo, che canterà il brano Bastardo si presenta come una veterana nonostante la giovane età, reduce anche lei dall'esperienza come giudice nell'ultima edizione di X FActor

Tricarico, con Tre colori, speriamo confermi la sua capacità di emozionare con la semplicità.

Davide Van De Sfroos, che canterà Yanez, in lombardo ed in particolare nella sua variante detta laghée (o "tremezzino") diffusa sulle sponde del Lago di Como. Un cantautore di classe che riuscirà a convincere nonostante tutti i tentativi di strumentalizzazione. Del resto non è il primo a cantare al festival con una lingua locale (vedasi Nino D'Angelo).

Roberto Vecchioni, che a Sanremo canterà, Chiamami ancora amore.

Il gruppo dei giovani è tutto da scoprire, viene dal televoto di Domenica In, ecco chi sono:

Serena Abrami, ha 25 anni l’abbiamo già vista nei panni di concorrente ad X Factor 2, al Festival parteciperà con il brano Lontano da tutto.

Micaela Foti, giovanissima, 17 anni,apparsa nel programma Ti lascio Una Canzone, si presenterà con il brano Fuoco e Cenere.

Marco Menichini, di 21 anni, già partecipante a Castrocaro nel 2008, porterà a Sanremo il brano Tra Tegole e Cielo.

Anansi, che vanta già una collaborazione con la band Roy Paci & Aretuska, sarà a Sanremo con Il Sole dentro.

Raphael Gulazzi dalla scuderia di Caterina Caselli, canterà Follia d’Amore.

BTWins, due gemelli giovanissimi ma che hanno alle spalle fior di scuole di formazione come il CET diretto da Mogol, canterano, Mi Rubi l’Amore.

Da area Sanremo vengono:

Roberto Amadè, con la canzone Come Pioggia.

Gabriella Ferrone, la sua canzone sarà Un Pezzo d’estate.

Quando li vedremo? Il 15 febbraio su RaiUno in prima serata.

giovedì 25 novembre 2010

Nathalie vince X Factor 4


 
La vincitrice a sorpresa della quarta edizione di X-Factor è Nathalie Giannitrapani di Roma. Nata nel 1979 a Roma da famiglia italo-belga, l’interprete inizia a scrivere le sue prime canzoni all’età di 15 anni, prima alla chitarra, in seguito al pianoforte, strumento che studia per 2 anni; a 14 anni inizia a dilettarsi canto. La sua musica si ispira in gran parte ad artisti anglosassoni, come Tori Amos, P.J. Harvey, Fiona Apple, Radiohead, Jeff Buckley, ma anche ad italiani come De André, De Gregori e agli chansonniers francofoni, come Serge Reggiani.



Un percorso bellissimo con una partenza in salita quello di Nathalie all’interno del talent di Rai 2. Il suo primo provino l’aveva messa in evidenza come una ragazza dalla grande voce, ma troppo incerta, tanto che ha rischiato di uscire alla prima puntata, nel primo ballottaggio, poi giorno dopo giorno, grazie alle cure di Elio e del maestro Tafuri ha saputo tirar fuori tutta la sua potenza, sia vocale sia personale ed ha convinto tutti della propria bravura. Voce graffiante e quasi da soprano, insegnante di canto e cantautrice, suonatrice di pianoforte e chitarra, è la prima donna a vincere una edizione di X Factor, ma non solo, è la vincitrice anche del premio della critica assegnato dai giornalisti della carta stampata e dalle radio.


Finalisti del talent show, sono stati Davide Mogavero (della squadra “uomini under 24” di Mara Maionchi), Nathalie Giannitrapani e Nevruz Joku (entrambi degli “over 25” di Elio), tre artisti molto diversi tra loro, ognuno con un grande potenziale. Sono arrivati senza cantanti alla finalissima Anna Tatangelo (donne under 24) ed Enrico Ruggeri, il cui ultimo gruppo, i Kymera, è uscito proprio la scorsa settimana in occasione della semifinale.



I 3 concorrenti rimasti in gara, diretti dal direttore musicale Lucio Fabbri, hanno aperto la puntata con un medley del grande Elvis Presley. A seguire un’imperdibile manche in cui le 3 aspiranti popstar hanno duettato con grandi artisti: Davide con Francesco Renga, Nevruz con i Tiromancino ma la cosa più bella è stata Nathalie niente meno che con gli Skunk Anansie (di cui tra l'altro la 31enne romana è una grande fan).

Nel mezzo giunge il verdetto del televoto per sancire i protagonisti della finalissima, che non potevano essere che Davide e Nathalie. Tre manche separano i ragazzi dalla decisione finale, ricordando che . Si parte col duetto di Nathalie e dello stesso Davide in “Imagine” di John Lennon, si prosegue con la prova a cappella del cantante salentino e si chiude col pezzo di Janis Joplin a cappella per Nathalie .

La tensione sale sempre più. Il momento del verdetto finale, che vede come gran favorito Davide, è vicino. Sul palco per la premiazione si presentano Nathalie ed il padre di Davide (dopo la mezzanotte Davide, essendo minorenne, non poteva apparire in televisione), ma è Nathalie la vincitrice della quarta edizione di X-Factor. La concorrente di Elio, visibilmente contento, come già detto si aggiudica anche il premio della critica.
Ecco il video del duetto di Nathalie.


A seguire la manche dedicata agli inediti, già presentati al pubblico la scorsa puntata: Davide con la sua “Il tempo migliore” scritta proprio da Francesco Renga, Nevruz con la stralunata “Tra il bene e il male” e Nathalie “In punta di piedi”, brano da lei composto e che ha riscosso grande successo divenendo il più cliccato su YouTube.

Ecco il testo dell'inedito che ha fattoo vincere la giovane cantautrice romana:

Erano pezzi di vetro
sparsi sul nostro cammino
le nostre difese
lasciate sospese.

Fluida acqua che scorre
i nodi miei già si sciolgono
come neve d’estate
ma ti guardo tornare su letti di spine
le nostre parole lontane dal cuore
le nostre paure immotivate, congelate.

L’amore con te è come camminare
in punta di piedi senza potersi fermare

Ma sento il tuo calore forte
negli angoli bui delle tue stanze gelate
appesa al tuo respiro mi vedo cadere
per poi ritornare a sentirmi felice.

Ma la tensione che sento verso il tuo respiro
mi distoglie dal pensiero
di tutto ciò che abbiamo perso
e credo a volte di volere riparare
di poter ricostruire
tutto nuovo e un po’ diverso.

Ma sento il tuo calore forte
negli angoli bui delle tue stanze gelate
appesa al tuo respiro mi vedo cadere
per poi ritornare a sentirmi felice.

Mi fermo di fronte al tuo viso
tu che dormi disteso e non sai
di poterti affidare
di poterti fidare
di me.

 




mercoledì 29 settembre 2010

X-Factor - Puntata4

Nuova puntata del nostro talent musicale preferito, stavolta in versione leggermente ridotta per lasciar spazio all'approfondimento sulla Champions League. Manche unica quindi per i cantanti in gara.

Davide (Giusy Ferreri – Novembre): parte troppo loffio, migliora un po' quando il pezzo si fa più veloce ma non convince. L'idea era senz'altro buona ma il risulatato è stato sotto le aspettative, forse perché canta in italiano, forse non era un pezzo nelle sue corde. Peccato.

Manuela (Evanescence- Bring Me to Life): pezzo che a me piace molto forse sono condizionato da questo nel giudizio ma non mi ha convinto. Non è un pezzo che Manuela possa interepretare, molta fatica nelle parti più basse e vicina all'urlo nelle parti alte, sembrava al limite. Scomposta la voce in diversi momenti della canzone. Delusione.

Effetto Doppler (The Rokes – E' la pioggia che va): altro bel pezzo forse un po' datato, preso con una tonalità troppo alta per il gruppo di Ruggeri, ma tolto un inizio incerto i ragazzi se la cavano, come sempre, senza lode ma anche senza infamia e non è poco. Normali.

Dorina (Tina Turner – The best): niente da dire, perfetta!

Stefano (Patty Labelle – Lady Marmelade): si è divertito solo lui. Voce scarsina ed incerta. Intonazione? No non ci siamo, eppure è stata la sua prova migliore. Rimandato a settembre.

Nathalie (Patty Pravo – Pazza idea): esibizione stupefacente,da applausi!!! Incomprensibili le critiche dei giudici. X-FACTOR

Kymera (Midge Ure – Breath): non è cantare questo,suvvia dove sono le voci? Comunque l'unica cosa decente era il trucco di Tommassini per l'effetto matrix dei due.

Cassandra (Diana Ross – You can't … love): stralunata ma convincente questa nuova cantante di Elio. Ottima prima esibizione, precisa, divertente e spiritosa. Scoperta.

Ruggero (Jovanotti - Per te): canzone sbagliata per un ragazzo così giovane, non riesce infatti ad entrare nel pezzo, più preoccupato di non stonare che di quello che sta cantando. Poca voce e si sente. Ultimo avviso.

Nevruz (Luis Miguel – Noi ragazzi di oggi): un'esibizione volutamente sopra le righe, come voleva Elio ha fatto il verso ad un brano certamente non indimenticabile. Non l'ha fatto male, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuti aspettare è andato alla grande. Sorpresa.

Ballottaggio:

Al ballottaggio anche questa volta a sorpresa, gli Effetto Doppler e Manuela, le sfide finali hanno visto certamente prevalere il gruppo di Enrico, ma i giudici, forse per non voler fare un torto ad una cantante poco fortunata nella sua carriera, hanno deciso di tenere Manuela.

Superospite?:

nuovo look, nuovo album e nuova canzone per la cantante albanese Anna Oxa. Il pezzo è una canzonicina che sa di già sentito, di già detto. Un entusiasmo esagerato per una cantante come la Oxa, ascoltabile per carità ma non di più. A peggiorare il tutto canta in playback! (che figuraccia), con una scenografia probabilmente creata dal fastidiosissimo Tommassini ed un fare da diva che poteva risparmiarsi. Irriconoscibile.

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