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venerdì 16 novembre 2012

AL QAEDA/ Magdi Allam: il terrorismo islamico è sempre più forte per colpa dell'Occidente


Purtroppo le notizie che arrivano dal Medio Oriente sono tutt'altro che positive, tra Israele e Gaza c'è una guerra in atto. Riproponiamo pertanto dal sito Il Sussidiario, un'intervista a Magdi Cristiano Allam del 30 ottobre scorso a riguardo proprio del problema del terrorismo islamico:


AL QAEDA/ Magdi Allam: 
il terrorismo islamico è sempre più forte per colpa dell'Occidente

Magdi Cristiano Allam
E' tornato a farsi sentire con un nuovo video messaggio il leader di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, successore di Osama bin Laden. Nelle sue parole l'invito esplicito a rapire ovunque possibile gli occidentali "allo scopo di liberare i nostri uomini prigionieri nei loro Paesi", un nuovo attacco a Barack Obama definito bugiardo e primo sostenitore di Israele e infine l'invito agli egiziani a portare a compimento la riv oluzione cominciata nel loro Paese. Parole inquietanti ovviamente. Ilsussidiario.net ha chiesto a Magdi Cristiano Allam, eurodeputato di Io amo l'Italia, il suo parere su questo messaggio: "Al Qaeda" ha detto "è oggi più forte che mai. Controlla militarmente ampie zone di Paesi come il Mali e la Somalia e agisce come un vero e proprio Stato". Quello di al-Zawahiri, spiega, è l'appello di chi si sente all'offensiva e che ha oggi due nemici, gli Stati Uniti e i Fratelli Musulmani egiziani.

Onorevole, come interpreta il messaggio di al-Zawahiri?
Dobbiamo prendere atto del fatto che oggi Al Qaeda è più forte di quello che era prima dell'1 1 settembre 2001. Obama, tra i tanti, però sostiene il contrario. Al Qaeda oggi controlla militarmente dei territori come se fosse uno Stato. Nel nord del Mali occupa un territorio grande tre v olte la Gran Bretagna. In Nigeria, in Somalia e nello Yemen ha delle basi solide, così come è attiv a in Iraq, in Afghanistan, in Pakistan e oggi anche in Siria, con una serie di attentati terroristici che ev idenziano la v italità di questa organizzazione terroristica islamica globalizzata. Al-Zawahiri attacca Obama e rivolge un appello esplicito agli egiziani.
E' l'appello di chi si sente all'offensiv a e ritiene che Al Qaeda abbia, oggi, due nemici da sconfiggere.

Quali?
Il primo è il fronte dei Paesi occidentali, Stati Uniti in testa, che dopo l'11 settembre hanno promosso guerre in Iraq e Afghanistan, guerre che purtroppo si sono rivelate infruttuose.

Perché?
Perché non si è riusciti a sconfiggere Al Qaeda, nonostante l'uccisione di bin Laden. Il secondo pericolo per al-Zawahiri sono i Fratelli Musulmani, grande rivale all'interno della galassia islamica. Gli Stati Uniti hanno deciso di investire sui Fratelli Musulmani, legittimandoli e consentendo loro di accedere al potere in vari Paesi del Medio oriente, proprio con l'intento di dividere questa galassia al suo interno e ottenere in cambio della legittimazione il loro sostegno per debellare Al Qaeda.

Cosa che non sembra sia avvenuta, almeno fino a oggi.
Non è avvenuta, per cui noi oggi ci troviamo con dei Paesi a maggioranza islamica sulla sponda mediterranea meridionale, guidati dai fratelli musulmani, e, al tempo stesso, Al Qaeda ancora più forte di quanto non fosse undici anni fa.

Che ne pensa della politica occidentale nei confronti del terrorismo islamico?
Purtroppo l'occidente oggi sta sbagliando tutto. Ha voluto legittimare i Fratelli Musulmani, immaginandoli come una sorta di Democrazia cristiana nel mondo islamico e non comprendendo che c'è una differenza fondamentale fra il Corano e i Vangeli, fra Maometto e Gesù, fra il cristianesimo e l'islam.

Magdi Cristiano Allam
Ci spieghi questo passaggio.
La similitudine è assolutamente infondata. Chi fa riferimento al Corano e a Maometto, alla sharia e all'islam, opera secondo logiche che sono logiche di conquista e di imposizione dell'islam costi quel che costi. Lo possono fare pragmaticamente, se è nel loro interesse, dissimulando il loro reale obbiettivo, ma l'obbiettivo resta di sottomettere all'islam il mondo intero.

Dunque un occidente a cui sfuggono particolari importanti.
L'occidente sta commettendo la follia suicida di schierarsi con i carnefici dei cristiani in Medio oriente. Sta accadendo in Siria, dove è in atto un genocidio dei cristiani, ma sta accadendo anche in Egitto, dove i cristiani rappresentano una minoranza consistente tra il 10 e il 15 % degli 83 milioni di abitanti. L'occidente sta aiutando questi carnefici dei cristiani, sostenendoli politicamente all'insegna della menzogna della Primavera araba.

Secondo lei questo è il risultato del vuoto di valori che caratterizza l'occidente o più semplicemente di interessi economici legati al petrolio dei Paesi arabi?
Sono v ere entrambe le cose. E' vero che l'occidente, come dice il Papa ripetutamente, è succube della dittatura del relativismo, che porta a far venire meno la certezza dei nostri valori non negoziabili che privilegiano la sacralità della vita, la dignità della persona, la centralità della famiglia naturale e la libertà religiosa. E' anche v ero che noi chiudiamo entrambi gli occhi di fronte alle atrocità commesse contro i cristiani, che sono in assoluto i più perseguitati al mondo per motivi religiosi, e questo per interessi economici. Basti pensare alla Nigeria, dove ogni domenica andare a messa è diventato una sorta di martirio. Non si è decisi nella condanna per salvaguardare i nostri interessi petroliferi nella regione.

E dunque?
Il martirio dei cristiani in Nigeria passa come un fatto di cronaca che si archivia e finisce lì. Ma bisogna dire che il relativismo si è infiltrato anche all'interno della Chiesa stessa, nel momento in cui ci sono documenti ufficiali del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso in cui si parla delle tre grandi religioni monoteistiche legittimando l'Islam a prescindere dai contenuti del Corano, di Maometto si parla come di un profeta, dell'Islam come religione autentica e del Corano come testo sacro.

Che conseguenze porta questo?
Tutto questo fa venire meno la certezza dell'assolutezza della verità cristiana e non può che portare al disorientamento dei fedeli che, se hanno la percezione che tutto sommato l'Islam e cristianesimo sono la stessa cosa, finiscono per av ere meno forte l'attaccamento alla religione cristiana.

Fonti:
Il sito da cui è tratta l'intervista: Il Sussidiario
Il sito del movimento di Magdi Cristiano Allam: Io Amo l'Italia

sabato 15 settembre 2012

Magdi Cristiano Allam: Orrore in Libia - Torna l'islam assassino


Per comprendere meglio ciò che sta succedendo nei paesi mussulmani rileggiamo assieme un articolo di una persona che conosce molto bene le dinamiche di quei popoli, Magdi Cristiano Allam. Articolo tratto da Il Giornale del 13 settembre scorso:

Orrore in Libia - Torna l'islam assassino

Dietro gli attacchi terroristici alle ambasciate americane a Bengazi e al Cairo non c'è una scheggia impazzita, addirittura nemica del “vero islam”, così come predicano i relativisti nostrani, da Obama che si è innamorato del Corano e difende Maometto a Monti che ha il portafogli che gli batte al posto del cuore, da quest'Unione Europea che finanzia generosamente e follemente i nostri carnefici dal Marocco alla Siria a quella parte della Chiesa che si è invaghita del dialogo fine a se stesso culminando nella legittimazione dell'islam che corrisponde alla negazione del cristianesimo.

Non è questa la verità! Aprite bene gli occhi, guardate chi si accalcava di fronte alle due ambasciate e ha protetto alle spalle i terroristi che si sono fatti largo a suon di bombe e di razzi. Erano uomini e donne, giovani, adulti e anziani, apparentemente persone come tutte le altre. Leggete ciò che era scritto sui cartelli e sui Corani aperti che innalzavano, la nostra condanna a morte per aver osato offendere il loro profeta. Ascoltate bene le incitazioni contro l'Occidente profferite ad alta voce dagli istigatori dell'odio che si mescolavano beatamente tra la folla. No! Non è una scheggia impazzita! La verità che è sotto i nostri occhi e che sentiamo con le nostre orecchie è che questo terrorismo islamico è la punta dell'iceberg di una realtà popolare più ampia, diffusa e radicata che lo legittima, lo sostiene e lo finanzia. Ed oggi, grazie al successo della cosiddetta “Primavera araba”, trova pieno incoraggiamento da parte dei regimi islamici al potere che non hanno mosso un dito per impedire che si perpetrassero gli attentati. Le due ambasciate sono situate in zone centralissime, da sempre sotto il rigido controllo delle autorità di sicurezza che però, chissà come, in questa circostanza non sono intervenute. I terroristi hanno agito in modo indisturbato sia nella fase dell'assalto e del saccheggio delle ambasciate sia quando hanno dato alle fiamme la bandiera americana sostituendola con quella nera di Al Qaida sia infine quando hanno giustiziato l'ambasciatore Chris Stevens, un diplomatico e due marines.

La verità è che “il vero islam” da cui sono posseduti i musulmani è un'ideologia che istiga all'odio, alla violenza e alla morte dei non musulmani. La verità è che però non lo possiamo dire perché quest'Occidente vile, ignorante, pavido, venduto, votato al suicidio preferisce rinnegare la verità e rinunciare alla libertà pur di non urtare la suscettibilità degli islamici, di non prendere atto che la radice del male non era Bin Laden ma il Corano e Maometto a cui lui ha obbedito ciecamente. Obama, tramite un comunicato emesso dall'ambasciata americana al Cairo, si era addirittura scusato per la diffusione di un video “L'innocenza sui musulmani”, prodotto negli Stati Uniti, in cui Maometto viene raffigurato come un pedofilo. Perché mai non possiamo dire che se Maometto, come attesta la sua biografia ufficiale, sposò Aisha quando lei aveva 6 anni e la impalmò quando ne aveva 9, è stato un pedofilo? E' un fatto oggettivo! Perché mai non possiamo dire che Maometto, sempre come attesta la sua biografia ufficiale, è stato un criminale per aver partecipato nel 627 alle porte di Medina allo sgozzamento e alla decapitazione di circa 800 ebrei nella tribù dei Banu Qurayza? E' un fatto oggettivo!

Svegliamoci! Riscattiamo il diritto e il dovere di usare la ragione, di essere pienamente noi stessi almeno qui dentro casa nostra! Abbiamo sbagliato tutto con gli islamici. Proprio nell'undicesimo anniversario dell'11 settembre, gli attentati di Bengazi e del Cairo ci fanno toccare con mano una verità elementare: con tutti coloro che hanno come unici referenti ideologici il Corano e Maometto, non è in alcun modo possibile pervenire alla pace, tutt'al più ad una tregua armata pari a quella stipulata nel 628 da Maometto a Hudaibiya con i nemici meccani e violata subito dopo quando si invertirono i rapporti di forza. Fu un madornale errore di Bush e di Blair quello di immaginare che alleandosi con i Fratelli Musulmani avrebbero diviso lo schieramento radicale islamico e sconfiggere Al Qaida. Oggi i Fratelli Musulmani sono al potere sulla sponda meridionale del Mediterraneo e stanno dilagando in quella orientale, mentre Al Qaida controlla dei territori al pari di uno Stato nel Mali, Somalia, Nigeria e Yemen. Di ciò dobbiamo ringraziare Obama e gli europei che si sono invaghiti della cosiddetta “Primavera araba” e che continuano a sostenere i feroci nemici degli ebrei, dei cristiani, di Israele e delle donne. Perché la verità è che l'islam è incompatibile con la democrazia!

La Libia avrebbe dovuto essere totalmente grata agli Stati Uniti che si sono sobbarcati l'onere maggiore della guerra di “liberazione” dall'odioso regime dittatoriale di Gheddafi. Proprio nel giorno in cui, commemorando l'11 settembre, Obama sosteneva che gli Stati Uniti sono in guerra solo contro Al Qaida e non contro l'islam, la risposta è stata la strage degli americani. Probabilmente il film “blasfemo” o la conferma dell'uccisione del numero due di Al Qaida, Anas Al-Libi, sono solo pretesti. Lo avrebbero fatto comunque perché è solo così che l'islam trionferà! Sveglia Occidente! Basta relativismo! Basta islamicamente corretto! Basta dialogo fine a se stesso! Fermiamo l'invasione islamica prima che sia troppo tardi!

Magdi Allam su twitter: @magdicristiano
il sito ufficiale: http://www.ioamolitalia.it/

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