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domenica 25 novembre 2012

La musica influenza i giovani? Come lo fa?


Leggiamo assieme (mi rivolgo ai figli ma anche a chi è genitore) un'interessante intervista al professor Alain Busschaert (insegnante di Educazione Musicale per nove anni in un collegio dell'Ile-de-France, docente di pianoforte al Conservatorio dell'XIº distretto di Parigi e all'École Normale de Musique) dove si lancia un grido di allarme davanti alle devastazioni causate da certe «compagnie musicali» diffuse tra gli adolescenti. Si tratta di un estratto di un'intervista rilasciata a Luc Adrie "Interview d'Alain Busschaert" nel 1993 (traduzione a cura di Paolo Baroni). Come leggeremo le tematiche sono più che attuali.


- Luc Adrien: Lei afferma che numerosi adolescenti sono in difficoltà, addirittura in «perdizione psicologica», a causa di certi ascolti musicali. Non le sembra di esagerare?

- Alain Busschaert: No. Si pensa comunemente che la musica non sia nient'altro che un'arte e un mezzo per divertirsi attraverso i suoni. Ciò equivale ad ignorare totalmente la natura intima della musica, questo linguaggio misterioso che ha esercitato un'influenza prodigiosa attraverso i secoli.

- Luc Adrien: Secondo lei può rilassare i costumi?

- Alain Busschaert: O distruggerli! Confucio (551-479 a.C.) diceva: «Se vuoi comprendere i costumi di un Paese, ascolta la sua musica». Io dico: «Se vuoi comprendere la condotta di un giovane, ascolta la sua musica». Proprio per il suo carattere e la sua natura, la musica ci impregna, ci suggerisce, ci imprime e ci impone tale o tal'altra emozione, tale forma di stato d'animo o di ispirazione. Che sia sapiente o primitiva, essa lascia il segno. «Buone musiche generano buoni costumi», si diceva nell'antica Grecia...

- Luc Adrien: Certe musiche possono generare cattivi costumi?

- Alain Busschaert: Sì, a tal punto che, secondo Platone (428-348 a.C.), bisognava evitare l'introduzione di una nuova varietà di musica perché questa poteva mettere in pericolo lo Stato tutt'intero! Un esame attento della Storia mostra che ogni innovazione negli stili musicali fu seguita invariabilmente da un cambiamento politico e morale. La musica agisce sul pensiero collettivo. Essa colpisce al tempo stesso consapevolmente e inconsapevolmente, mediante l'aiuto della suggestione e della reiterazione.

- Luc Adrien: Lo ha constatato presso i suoi alunni?

- Alain Busschaert: Dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei! Osservando un allievo, il suo comportamento, il suo volto e il modo di esprimersi, posso determinare che musica ascolta. In venticinque anni di insegnamento, ho «trattato» circa 8.000 giovani, e mi sbaglio raramente. Guardate i bambini sordi: non hanno il look ska, rap, metal, punk… Il linguaggio musicale plasma. Un genere può produrre malinconia, tal'altro il rilassamento dei costumi, un altro ancora incoraggia lo sconforto o la perdita del controllo di sé, l'entusiasmo e così via… Suggerendo un certo numero di sentimenti e rinnovandoli un certo numero di volte, questi si integrano nello spirito per formare così una parte del carattere, perché le abitudini emotive si acquisiscono assai rapidamente, e spesso più rapidamente delle altre abitudini. Inoltre, questo linguaggio non si esprime mediante parole suscettibili di risvegliare lo spirito di contraddizione. Esso racchiude in sé una forza che forgia il carattere, più mascherata e più potente di qualsiasi parola. Certamente, i testi possono avere una grande importanza, soprattutto quando veicolano ideologie che possono diventare convinzioni o modelli in certi ragazzi resi fragili da una mancanza di «protezione» educativa e con pochissimi «meccanismi di difesa». In questi casi, il nostro io più profondo può essere aggirato dalle pulsioni. Ma l'approccio è soprattutto musicale. Citiamo Jimy Hendrix, uno dei padri del hard rock: «La musica è una cosa spirituale. Possiamo ipnotizzare le persone con la musica e quando le esse giungono al loro punto più vulnerabile, possiamo predicare al loro subconscio tutto ciò che vogliamo». Che c'è da aggiungere?

- Luc Adrien: Cosa le permette di affermare queste cose?

- Alain Busschaert: Per nove anni, ho insegnato nelle classi 4ª e 3ª ad adolescenti dai tredici ai diciassette anni, in un rinomato collegio privato nell'Ile-de-France. È un periodo critico, in cui ci si gioca l'avvenire. Cinque anni fa, ho cercato di far loro comprendere che la musica, attraverso i suoni, influenza i loro stati d'animo, le loro ispirazioni e, dunque, la loro personalità. Ho chiesto loro di scegliere una musica a loro scelta, di ascoltarla regolarmente e di scrivere ciò che provavano (le schede erano anonime). Col passare degli anni, proseguendo l'esperienza, ho notato che gli stessi termini ricorrenti erano stimolati dallo stesso genere d'ascolto. Un esempio per l'hard rock: «Saltare dalla finestra», «farsi di droga», «violenza», «odio», «potente», «ipnotizzato», «morte»…

- Luc Adrien: Poi cos'è successo?

- Alain Busschaert: Ho incontrato alcuni psicologi e psichiatri per confrontare le mie opinioni. Ho affinato le mie osservazioni sui rapporti tra i look, i comportamenti, e gli stili musicali: avevo di fronte a me dei ragazzini totalmente sagomati all'interno di uno stile musicale che, nel periodo scolastico, ascoltavano in media dalle 1,30 alle 3 ore al giorno. Dei veri divoratori di dischi... Ho letto e ho riletto le 3.000 schede accatastate in cinque anni. A quel punto, ho deciso di lanciare un grido d'allarme 2: le conseguenze di certi ascolti musicali possono essere terribili. Ho visto dei giovani perdersi corpo e anima…

- Luc Adrien: Cosa ascoltano?

- Alain Busschaert: L'anno scorso, dei centoquarantasette alunni  con cui ho rinnovato l'esperimento, uno solo ha scelto un supporto classico: Beethoven! Alcuni hanno optato per la Top '50 o la dance, e l'immensa maggioranza ha scelto l'hard rock, il rock alternativo, il rap, il reggae, e la techno.

- Luc Adrien: Quali sono stati i risultati?

- Alain Busschaert: Prendo una scheda a caso: «Ho ascoltato "Show no Mercy" ("Non mostrare pietà"), degli Slayer. Appena ho premuto il tasto "play", mi si sono rizzati i capelli sulla testa quando ho sentito un rumore di basso che mi ha fatto venir la voglia di eccitarmi. Avevo l'impressione di trovarmi in una via presso un cimitero nella notte e che prendevo un'ascia; poi ho immaginato di tranciare in due tutte le persone che si trovavano attorno a me. Quando penso che nei concerti di Slayer, ci sono più di 7.000 persone che sono tutte esaltate, e che si rompono la testa! Quando spengo la musica seducente degli Slayer ritorno calmo». Notate che questi giovani non sono originari di zone periferiche a rischio, che molti hanno dei genitori agiati con un certo livello culturale…

- Luc Adrien: Il Cardinale Ratzinger (l'intervista è del 1993) sostiene che «il pericoloso potere di smembramento e di dissoluzione della persona» causato da certe «musiche sataniche» non è stato «preso abbastanza sul serio» 3. Questo è il suo parere?

- Alain Busschaert: Assolutamente sì. Quando si ascolta il Requiem di Mozart, non si ha voglia di «rompersi la testa»! Il Cardinale spiega il motivo di questa sua presa di posizione in un articolo intitolato «Liturgie et musique d'Église» («Liturgia e musica da chiesa») 4: «Perché ciò che viene cantato si comunica poco a poco allo spirito, molto più efficacemente di ciò che viene parlato solamente pensato». Avete notato che si possono imparare le parole di una canzone senza fare alcuno sforzo? Leggiamo un'altra scheda: «Una volta al giorno ascolto una canzone del gruppo Guns 'N Roses e mi innervosisco, ho voglia di mandare tutto all'aria, di fumarmi una canna, di invitare gli amici e le amiche per fare un'orgia. In seguito, vedo il lato oscuro (in confronto, le cose appena descritte sembrano normali). Ho voglia di sparare, di ammazzare qualche professore, a farla corta di fare un grande massacro, la morte e il diavolo al mio fianco. Dopo, appena spenta la musica, ridivengo come per incanto assolutamente calmo, il che prova che l'influenza della musica mi trasforma».

- Luc Adrien: Questa musica può condurre al diavolo?

- Alain Busschaert: Ciascuno di noi può rispondere a questa domanda a seconda delle sue convinzioni o delle sue credenze religiose. L'importante è prendere coscienza dell'impatto di questa forma di espressione musicale su chi riceve questa «educazione»… «Ci sono certe zone dello spirito umano che è meglio non stimolare o risvegliare»… Ma legga questa scheda: «Ho ascoltato gli Slayer […], e guardando la cover del CD, che rappresenta dei preti che si fanno massacrare, immaginavo che questi preti si facessero strappare le budella, mangiare la testa, bere gli occhi. Questa musica mi eccita tantissimo perché è la più veloce di tutte. Avevo l'impressione di essere su una moto ai trecento all'ora, investendo tutto ciò che si muove, compresi dei vecchi che si dondolavano attraversando pigramente la strada…». Da chi è stato ispirato questo ragazzo? Ozzy Osbourne, ex leader dei Back Sabbath, ha affermato: «Il nostro uditorio è sotto l'influenza di un potere infernale, è ciò spiega il nostro successo». Mick Jagger, leader dei Rolling Stones e «professore di educazione musicale» di tutta una generazione, ha dichiarato: «Noi lavoriamo sempre per dirigere il pensiero e la volontà delle persone, e la maggior parte degli altri gruppi fà altrettanto». Un giovane di 3ª ha scritto in tutta coscienza: «Questo genere di musica riesce a far emergere il nostro lato peggiore. Ma è una musica fantastica». Un giorno, tre dei miei alunni - chi ascoltavano hard rock da oltre tre anni - mi hanno confidato che avevano fatto una messa nera. Sono rimasti molto sorpresi delle conseguenze del loro atto. Spesso, nei bordi dei banchi di classe, trovo disegnati dei Pentacoli o delle delle croci rovesciate…

- Luc Adrien: «Compagnie musicali» di questo tipo possono spingere al suicidio?

- Alain Busschaert: La domanda mi sembra troppo diretta. Certamente, in certe canzoni di hard rock si trovano degli incitamenti espliciti al suicidio e parecchi gruppi, soprattutto negli Stati Uniti, sono stati accusati dai genitori di avere condotto i loro bambini all'autodistruzione. Nella sua canzone Suicide Solution («La soluzione suicida»), Ozzy Osbourne dice esplicitamente: «Ho pensato che tu scappassi dal Mietitore
Non puoi sfuggire al Mastro Guardiano [...] Dove nascondersi, il suicidio è l'unica via d'uscita». Il suo «credo» è «Killing yourself to die» («Uccidi te stesso per morire»). Negli Stati Uniti, più di 5.000 giovani si sarebbero suicidati a causa dell'hard rock; tuttavia, resto prudente anche se credo che ci siano delle possibili relazioni tra suicidio e musica. L'argomento meriterebbe studi più avanzati. D'altra parte, in circostanze particolari, questa musica può condurre alla droga o ad altre cose altrettanto pericolose.

- Luc Adrien: Come?

- Alain Busschaert: L'ascolto musicale può essere vissuto in parecchi modi: come un'effimera forma di evasione dall'equilibrio quotidiano. O come uno scivolamento progressivo nel sogno e nell'irrazionale. Da questa fuga all'assunzione di droga non c'è che un passo. E parecchi studi hanno dimostrato che la musica pop e i suoi derivati accompagnano spesso il consumo di droga, al punto che si ci può chiedere se, in sua assenza, queste sostanze avrebbero lo stesso effetto. D'altronde, i giovani d'oggi hanno spesso la tendenza a raggrupparsi per affinità musicali, il che crea certi tipi di «comunità» e un certo «razzismo musicale» nei confronti di coloro che non condividono la loro «cultura». Si raggruppano all'esterno, o in casa, in una piccola cerchia, per «farsi» con la musica. E, come dicono, dimenticare tutto… In quelle situazioni è molto raro che uno di essi non abbia una canna. E questo avviene fin dai dodici-tredici anni! Giunti a questo punto ci si chiede: fin dove si può arrivare? L'allusione alla droga è particolarmente sensibile presso i giovani che ascoltano il reggae. Ad esempio, in questa scheda di uno studente di 3ª è scritto: «Quando ascolto Bob Marley, mi diverto un sacco. Ho voglia di arrotolarmi una canna per sballarmi, ho voglia di volare. Questo mi fà dimenticare tutto, soprattutto questa sporca scuola di preti. Tutte le mie preoccupazioni svaniscono con l'erba. È troppo bello, Bob, con la tua musica di fondo».

- Luc Adrien: Chi è responsabile?

- Alain Busschaert: La cultura ambientale, certamente, ma anche i genitori. La loro responsabilità è enorme. Troppi genitori abbandonano completamente il loro ruolo educativo che ricade sui professori sopraffatti, che non sono responsabili dell'educazione primaria dei ragazzi. Si coprono gli occhi e proiettano sui loro figli un onirismo di soddisfazione. La maggior parte di essi non sa leggere i «mali» che affliggono i giovani. Questi «ragazzini», che spesso hanno tutto ciò che desiderano materialmente, non hanno più punti di riferimento rassicuranti indispensabili al loro equilibrio. Essi trovano nella musica una compensazione. «Ancora una volta ne ho piene le palle (problemi coi genitori)», scrive questo giovane di 4ª. «Allora cosa faccio? Salgo in camera mia e ascolto della musica. Perché? Ancora una volta non c'è nessuno che mi capisce». Altra scheda: «Quando i miei genitori mi sgridano, quando mi annoio […], la musica è la sola cosa che mi interessa: cosa volete da me»? Spesso la musica è l'unica compagna per molto giovani. Il solo legame di comunione: «La musica è indulgente», scrive un'adolescente… «È l'unica che mi accetta così come sono e che mi comprende». La mancanza affettiva, l'assenza di dialogo e di comunicazione è compensata da questa relazione con la musica che appare come un mezzo per evadere in un mondo sensibile e soggettivo, facilmente accessibile, irreale e reale, suggerito come ideale.

- Luc Adrien: Come reagiscono i genitori che tentate di allertare?

- Alain Busschaert: Sarebbe già molto se ascoltassero… Quando il professore di francese dice ai genitori che bisogna acquistare tale libro per riuscire negli studi, corrono a comprarlo. Quando il professore di educazione musicale consiglia di ascoltare tale musica piuttosto che tal'altra per strutturarsi, se ne infischiano! L'educazione musicale non è considerata come una materia importante e si dimentica troppo spesso che la musica è un insegnamento formativo come un altro. La matematica innanzi tutto! «Ma la musica cambia le loro idee», mi dicono certi genitori. Ecco il cuore della questione: in che misura cambia le loro idee? Ho visto dei giovani sani, lo sguardo frizzante, spegnersi, diventare, in alcuni mesi, chiusi, aggressivi, inaccessibili, a causa di un cofanetto di hard rock che un amico aveva loro prestato… Ascoltate questa testimonianza: «Un compagno mi ha passato un cofanetto di hard rock. Un colpo di fulmine […]. Non riesco più a staccarmene. L'ascolto tutti i giorni almeno per due ore. Per me è più importante dei miei genitori, e anche dei miei amici».

- Luc Adrien: E il rap?

- Alain Busschaert: Il rap aiuta enormemente all'integrazione… ma non il buonsenso: talvolta si tratta di incantesimi sovversivi, molto facili da registrare su un fondo musicale semplicistico. Nei commenti di ascolto di rap, si leggono queste espressioni: «Società ingiusta», «governo da vomito», «soldi da fregare»… Questi adolescenti avrebbero mai avuto queste idee? Soli, senza essere sotto l'influsso di questa musica e del suo incantesimo?

- Luc Adrien: Questi ascolti musicali potrebbero influire sulla violenza nei licei o sull'aggressione dei professori?

- Alain Busschaert: Leggete il testo della canzone Mineurs en danger («Minatori in pericolo»), del gruppo rock alternativo Bérurier Noir: «Les enfants naissent a l'aube/ Et se suicident en Juin/ Paniqus par l'echec scolaire/ Certains se pendent/ D'autres partent sans un mot/ L'arme du pere a l'paule/ Mitrailler la salie des profs/ Comme un dernier coup de force [...]/ Dans cet univers de Jungle/ Du les profs leur chient dessus» («I figli nascono all'alba/ E si suicidano in giugno/ Spaventati dall'insuccesso scolastico/ Alcuni si impiccano/ Altri partono senza una parola/ L'arma del padre alla spalla/ Mitragliare la sala dei professori/ Come un ultimo colpo di forza […]/ In questo universo di giungla/ In cui i professori ci c...gano addosso»). Quali possono essere le conseguenze di questo testo su certi giovani che hanno un basso rendimento scolastico?

- Luc Adrien: Quando parlate di suggestione, vi riferite ai messaggi subliminali?

- Alain Busschaert: Non necessariamente! Non c'è bisogno di messaggi subliminali! Ad esempio, c'è il gruppo NTM e la loro fin troppo famosa Nique Ta Mère («F...i tua madre»). Fin dalla 6ª, e talvolta anche prima, i giovani sanno già ciò che significano queste parole! Che splendida filosofia! Il risultato? Ecco la scheda di uno studente: «Ascolto della musica, mia madre mi chiama, mi viene voglia di fare quello che dicono gli NTM…». Anche quando non si comprendono le parole, la musica è più che sufficiente… Leggete questa testimonianza: «Ho capito che nella musica anglo-sassone, non intuiscono le parole, ma si comprendono i suoni, ci si lascia trasportare, ma senza rendersene conto, ci si lascia prendere […]. Il mio comportamento è molto cambiato; ero carino, ora mi innervosisco facilmente. Ieri sera ho litigato ancora con mia madre, ho gridato contro di lei. Prima non l'avrei mai fatto. Non riesco più a studiare». Questo ragazzo ascolta i Guns 'N Roses tre ore al giorno, di cui tre quarti d'ora alla mattina per «sentirsi in forma»!, come dice lui stesso. È normale che la giornata di scuola sia dura: l'effetto dell'ascolto musicale può perdurare fino alle sei del pomeriggio. Non dimentichiamo le ricreazioni, in cui si «inietta» la sua piccola dose col walkman.

- Luc Adrien: Quali ripercussioni hanno questi ascolti musicali sul rendimento scolastico?

- Alain Busschaert: Nel mio collegio, secondo le mie osservazioni, l'80% dei giovani che hanno delle difficoltà scolastiche o sono in pericolo di essere bocciati ascolta l'hard rock, la techno, il trash metal o il rock alternativo. Certe musiche particolarmente speed («veloci») atrofizzano il controllo di sè, la coscienza e la volontà: le chiavi del buon rendimento scolastico. Secondo alcuni studi americani, l'hard rock diminuisce l'attività dell'emisfero destro del cervello, riducendo la creatività e i pensieri produttivi. Una buona igiene mentale non passa per qualsiasi genere musicale! E in nessun caso, la musica può essere considerata «innocente».

- Luc Adrien: Supponiamo che abbia un figlio che ascolta hard rock o rock alternativo per tre ore per giorno chiuso nella sua camera. Che cosa posso fare?

- Alain Busschaert: Provate a ristabilire un dialogo: da qualche parte c'è qualcosa che non va. In ogni caso, mai sopprimere di colpo l'ascolto della musica; ciò sarebbe un errore in quanto lo scompiglio potrebbe tradursi in aggressività. Ridurre dunque progressivamente. Soprattutto, bisogna tentare di informare in modo giovanile sul volto nascosto della musica e sulla sua influenza, affinché realizzi che essa sta incidendo sul suo subconscio per trasformare il suo carattere e la sua personalità. La psicologia: bisognerebbe affrontare queste tematiche con gli alunni di classe 3ª, al massimo di 4ª, altrimenti si rischia di arrivare troppo tardi! Occorre spiegare loro come vengono programmati dai loro ascolti, e come possono, mediante il loro potere dell'autosuggestione, combattere questi valori negativi. Che si rendano conto che si stanno autodistruggendo. In classe, per tentare dei deprogrammarli, stimolando in loro il linguaggio musicale, precisando che ciò che noi esprimiamo mediante le parole, un musicista lo esprime attraverso i suoni. Ecco alcuni commenti di alunni dopo le sedute in cui suono loro qualche pezzo al pianoforte: «Ho scoperto un'arte quasi sconosciuta che mi ha stupito»; «Sognavo ad occhi aperti ascoltando questa musica»; «Non avevo voglia di andarmene, ma di ascoltare ancora e ancora Beethoven». Sono ottimista, ma che lotta!

- Luc Adrien: È difficile passare dai Guns 'N Roses ai Concerti Brandeburghesi?

- Alain Busschaert: Molto difficile. Le relazioni musicali sono come le relazioni umane. Le abitudini subcoscie non si cambiano in un attimo. Chiedete ad un buongustaio che ha abituato il suo palato al «pepe» hard rock, di apprezzare La Trota di Schubert... Inoltre, la musica crea rapidamente una dipendenza. Infine, si tratta di lasciare un certo mondo facile per un altro più esigente. Conosco alcuni giovani, lucidi che lottano per liberarsi da questa musica: «Provo sempre di più ad allontanarmi da questa forza negativa che è in me, più forte che presso altri», ha scritto uno di essi alle due della mattina. «Mi ossessiona, mi disturba, mi fà riflettere sulle persone e sulle cose della vita, ma da una cattiva angolatura, mi fa vedere la vita come se fosse di m...da». Una testimonianza drammatica.

- Luc Adrien: Cosa consiglia ai genitori?

- Alain Busschaert: Fin dalla più tenera età, disporre il bambino alle compagnie musicali domestiche come ai buoni amici. Certe cose avvengono anche inconsapevolmente. Bisogna assolutamente far ascoltare loro possibilmente Mozart, nei tempi vivi, brillanti, allegri, piuttosto che nelle tonalità maggiori. Lasciar fluttuare la musica in casa. In classe, un buon ascolto musicale alla mattina darà del brio. Ad esempio, il Primo Movimento del 4º Concerto Brandeburghese di Bach. Prima dello studio, a casa, il Terzo Movimento del 1º concerto in Re Minore per piano e orchestra di Bach: un'eccellente purificazione intellettuale. Poi almeno due movimenti lenti. Respirare seguendo il ritmo della musica. Dopo lo studio, un po' di relax con, ad esempio, il Primo Movimento del Concerto per flauto ed arpa di Mozart. La sera, prima di dormire, l'Adagio Divertimento in B Maggiore KV 287 di Mozart. La musica influisce sui sogni... La pratica di un strumento è eccellente per lo sviluppo del senso critico, delle capacità di concentrazione, di analisi, di memorizzazione e di espressione. Il teatro per l'eloquio, il coro che riunisce i cuori e le voci, e dove soprattutto nessuno è inferiore. È verosimilmente in queste circostanze che si impara meglio come condividere con l'altro pur esprimendosi liberamente.

- Luc Adrien: A proposito, che cosa diceva la scheda del suo unico alunno che ha scelto Beethoven?

- Alain Busschaert: Ha ascoltato il Kyrie della Missa Solemnis. Ecco un estratto della sua scheda: «All'inizio mi è sembrato un po' monotono. Poi, ho iniziato ad immaginare un lago tranquillo solcato da alcune barche. Ascoltando questa musica, mi sono sentito sciogliere davanti alla bellezza [...]. Ora provo una certa pace interiore».






fonte: http://www.centrosangiorgio.com/

sabato 21 maggio 2011

Beady Eye–Different Gear, Still Speeding

beady eyeEcco il tanto atteso ritorno di Liam Gallagher dopo la lite con il fratello Noel che ha portato allo scioglimento degli Oasis nei mesi scorsi. Con la sua nuova band, i Beady Eye tutti i nostalgici del gruppo di Manchester potranno ritrovare gran parte della musica che li fece innamorare degli Oasis. Different Gear, Still Speeding è il titolo del primo album della band che ha già annunciato un secondo lavoro per la fine dell’anno. Liam ha dichiarato che con questo nuovo progetto lavorare è più facile e che la vena creativa è sempre ad altissimi livelli, non ci sarà da aspettare molto per sentire nuovi pezzi, la frecciatina al fratello Noel non è nemmeno troppo velata, qui sto bene e lavoro alla grande p in sintesi il discorso di Liam. E questo non può che farci piacere aggiungerei.
Ecco la lista delle tracce:
  1. Four Letter Word
  2. Millionaire
  3. The Roller
  4. Beatles and Stones
  5. Wind up Dream
  6. Bring the Light
  7. For Anyone
  8. Kill for a Dream
  9. Standing on the Edge of the Noise
  10. Wigwam
  11. Three Ring Circus
  12. The Beat Goes On
  13. The Morning Son
Il nuovo disco è molto ricco, 13 pezzi che spaziano dal rock ‘n roll al rock anni 70, passando per quello anni 60 in un mix di Oasis e brit-pop, dal pezzo melodico alla ballata romantica. Veniamo quindi ad una breve recensione pezzo per pezzo.
  1. Four Letter Word – Un ritorno all’energia che caratterizzò i primi lavori degli Oasis, con la voce beady eye live in nottingham 11 april 2011 liam gallagherinconfondibile di Liam a sostenerlo.
  2. Millionaire – La musica anni 60 ha ispirato molto i fratelli Gallagher in passato e continua a farlo con i Beady Eye in questa canzone dal sapore retrò.
  3. The Roller – Bella ballata che ha il suo punto di forza nello stile e nel carisma di Liam Gallagher.
  4. Beatles and Stones – Niente da aggiungere al titolo, c’è già tutto il pezzo. Beatles e Rolling Stones.
  5. Wind up Dream -  Ottimo brano rock: chitarre, basso e batteria, qualche coretto migliorabile ma va bene così.
  6. Bring the Light – Rock ’n Roll
  7. For Anyone – Ballata tipicamente Oasis, anni 60, veramente molto bella.
  8. Kill for a Dream – Atmosfere quasi celtiche per l’inizio di questo lento, almeno fin quando entra in scena la chitarra elettrica e si torna indietro nel tempo.
  9. Standing on the Edge of the Noise – Si punta agli anni 70 in questo brano, la voce di Liam è perfetta ed il pezzo va alla grande, chapeau.
  10. Wigwam – Restiamo su sonorità anni 70 ma stavolta con un lento.
  11. Three Ring Circus – L’undicesimo è un bel pezzo rock (forse un pò più anni 80 stavolta), cucito ancora una volta ottimamente sulla voce di Liam Gallagher.
  12. The Beat Goes On – Bellissima ballata che oserei già definire in stile Beady Eye, in un connubio tra anni 60, Oasis e Travis.
  13. The Morning Son – Il brano che chiude il disco è un lento che ci trasporta in un’atmosfera tra l’evocativo e il trasognato.
Buon ascolto.

venerdì 18 febbraio 2011

Promossi e bocciati al Festival 2011

Ecco le canzoni escluse dal festival di Sanremo 2011, fra i big definitivamente fuori dalla gara:

Anna Oxa con La mia anima d'uomo



 Patty Pravo con Il vento e le rose



Veniamo ai giovani in gara, hanno superato le prime due serate:

Serena Abrami - Lontano da tutto: testo non originalissimo, forse patisce l'emozione di un palco così importante, l'esibizione è un pò incerta ma forse è il brano che non aiuta a capirne le reali possibilità. Voto 5/6 Insipida.



Raphael Gualazzi - Follia d'amore: grande curiosità per il nuovo "prodotto" della scuderia di Caterina Caselli, è emozionatissimo sul palco e si sente, ma si riprende con il passare dei minuti e verso la fine si intuiscono le qualità del ragazzo che ha comunque il coraggio di portare al festival un pezzo jazzistico. Voto 6 Coraggioso.

Video Rai.TV - Sanremo - Raphael Gualazzi - "Follia d’amore"
Micalea - Fuoco e cenere: la canzone migliore fra i giovani e secondo noi una delle migliori di tutto il festival. Una melodia accattivante, un ritornello che resta impresso, le caratteristiche per un grande successo ci sono  tutte. Tenendo conto che serena ha solo 17 anni! Voto 7/8. Speranza


Roberto Amadè - Come Pioggia: Non da grandi emozioni questo cantante che non risulta simpaticissimo sul palco, probabilmente per via dell'ansia da Ariston. Il pezzo non dice molto, poco originale, scorre senza sussulti. Voto 6- Già sentito.

mercoledì 16 febbraio 2011

SANREMO PRIMA SERATA LE PAGELLE

 Parte sottotono il festival targato Morandi, un balbettante inizio con Antonella Clerici e la figlioletta di due anni. Poverina avrebbe voluto essere a nanna la bimba spaesata, nemmeno un sorrisetto per la madre in difficoltà, giusta vendetta diciamo noi. Entra poi un Gianni Morandi evidentemente emozionato ed impacciato, non va meglio con l'ingresso di due ingessatissimi Luca e Paolo. Due parole per il contorno poi veniamo alla musica, balletto iniziale di dubbio gusto, non se ne capisce il significato ne qualcuno tenta di spiegarlo. Bellissima Belen Rodriguez fa sfigurare una Canalis forse sopra le righe (riprende Morandi sulla chiusura del voto della giuria, avrebbe potuto risparmiarselo). Bella più che brava la soubrette argentina nel tango con il famoso tangero argentino, tristissima la rivisitazione del ballo Travolta-Thurman di Pulp fiction tentata da Morandi con la Canalis. Vergognosa la canzone di Luca e Paolo su Berlusconi e Fini, di una fantasia e libertà che avrebbero fatto venir voglia di spegnere. Ancora battute su Berlusconi, francamente non ne possiamo più.

Giusy Ferreri arriva sul palco per prima con un vestito molto discutibile (due striscie sul davanti, ventre e petto seminudi) inizia la canzone (Il mare immenso) timidamente, quasi stonata, la voce non è sicura; ma potrebbe essere l'emozione. Voto 6 di stima, meglio risentirla.

Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario: cantano Fino in fondo; bellissima la signora Alonso, canta anche molto bene, il ritornello è molto orecchiabile, Luca è quasi una seconda voce più che il cantante. Voto 6+ Tormentino

Roberto Vecchioni: molta curiosità per questa canzone (Chiamami ancora amore) definita da molti stupenda. Dopo pochi versi si capisce anche perhé. La solita canzone moraleggiante, moralista e politicizzata (questo buio finirà, i giovani in piazza che difendono la scuola, il pensiero che viene ucciso, i giovani nel deserto...). Voto 4 Retorico.

Anna Tatangelo, più che la canzone resta in mente il look, aggressivo, capelli corti, la canzone ricorda per alcuni tratti la Nannini prima maniera, rockeggiante ma non dice molto di più del titolo (Bastardo ndr.). Voto 5/6 Compitino

La Crus tornano con Io confesso, uno swing molto anni 60, niente di particolare, una mini provocazione per la presenza della frase "perché non credo in Dio". Bene la soprano di Morricone in chiusura del pezzo. Voto 5 Sopravvalutati


 Max Pezzali, con Il mio secondo tempo possiamo annunciare il ritorno di Max Pezzali in grande stile, ritrova le sonorità alla 883 e convince al primo ascolto, la voce forse risente un pò dell'emozione ma è nettamente il migliore fra i cantanti esibitisi prima di lui. Voto 7 Semplicemente 883.

Davide Van De Sfroos, c'era molta attesa per il cantautore comasco e non ha deluso, Yanez è un pezzo molto bello, ritmato e fuori dagli schemi, non si capiscono tutte le parole ma non importa. Sarà una sorpresa comunque. Voto 7 Non c'è solo il romanesco o il napoletano.

Anna Oxa, canta La mia anima d’uomo ma le si crede sulla fiducia perché non si capisce nulla, nemmeno una parola che sia una. Voto 3 Incomprensibile.

Tricarico, con Tre colori non vincerà il festival ma il pezzo nella sua semplicità è una piccola gemma! Voto 7 Sublime.

Modà assieme a Emma Marrone, dopo la grende attesa finalmente sentiamo Arriverà, il pezzo è bello, ritornello che prende, sonorità molto "negramaro", bella l'accoppiata con Emma ma ci si aspettava qualcosina in più. Voto 6,5 Da risentire.

Luca Madonia e Franco Battiato con L’alieno, canta quasi solo Madonia a parte l'ultima strofa ed il pezzo ne risente, la voce è poca e ricorda vagamente (molto vagamente) una brutta copia del Battiato dei primi anni 80. Voto 6 Solo per Battiato

Patty Pravo, canta il brano Il vento e le rose alla sua maniera ma si capisce poco di ciò che dice. Il brano non aggiunge nulla di nuovo, sa di già sentito. Voto 5/6 Alla carriera.

Nathalie Giannitrapani, Vivo sospesa è la sorpresa della serata, la vincitrice di X-Factor sfodera l'esibizione migliore della seraa con una canzone intensa e non banale. Voto 7 Sorpresa. 

Albano : un veterano del festival, e lo dimostra con Amanda è libera, canta bene, un pezzo nelle sue corde. Voto 6 AlBano 
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martedì 15 febbraio 2011

Stasera al via il 61° Festival della Canzone Italiana di Sanremo

Finalmente stasera comincerà il 61° Festival di Sanremo, presentato da Giannni Morandi accompagnato, come ormai tutti sappiamo da Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis. Come si svolgerà la prima serata? Anche quest'anno in apertura ci sarà il simbolico passaggio del testimone da Antonella Clerici (conduttrice dell'edizione 2010) a Gianni Morandi il tutto attraverso uno sketch che evocherà la scenetta degli spartiti lanciati in aria dagli orchestrali in segno di protesta per l’esclusione di Malika Ayane dal trio dei finalisti messa in atto l'anno scorso nell'ultima sera del Festival, la Clerici dovrebbe “raccogliere” quelli spartiti riconsegnandoli ai legittimi proprietari.

Sarà l’esordiente Giusy Ferreri ad aprire ufficialmente alla Musica la 61° edizione del Festival di Sanremo, ecco la scaletta dei big in gara:

Giusy Ferreri - Il mare immenso

Giusy Ferreri
Luca Barbarossa con Raquel Del Rosario - Fino in fondo

Roberto Vecchioni - Chiamami ancora amore

Anna Tatangelo - Bastardo

La Crus - Io confesso

Max Pezzali - Il mio secondo tempo

Davide Van de Sfroos - Yanez

Anna Oxa - La mia anima d’uomo

Tricarico - 3 Colori

 Moda’ con Emma Marrone- Arriverà

Luca Madonia con Franco Battiato - L’Alieno

Patty Pravo - Il vento e le rose

Nathalie Giannitrapani - Vivo Sospesa

Al Bano - Amanda Libera
Elisabetta Canalis - Gianni Morandi - Belen Rodriguez
Al termine delle esibizioni assisteremo alla presentazione degli otto Giovani, la cui gara inizierà mercoledì 16.

Veniamo ora agli ospiti della prima serata, saranno il ballerino argentino Miguel Anguel Zotto, che ha fama di essere il miglior maestro di tango del mondo e che si esibirà in un appassionato ballo (La Cumparsita) con Belen, e la Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica, plurimedagliata a Olimpiadi e Mondiali.

lunedì 7 febbraio 2011

Sanremo ed il 150° anniversario dell'Unità d'Italia

Il Festival di Sanremo quest'anno dedicherà una serata speciale ai 150 anni dell'unità d'Italia. I quattordici artisti in gara, difatti, interpreteranno dei brani appositamente scelti per l'occasione. La sera del 17 febbraio 2011, sarà l'occasione per festeggiare i 150 anni dell'Unita' d'Italia sul palco dell'Ariston.


La serata evento si intitolera' Nata per unire, con un duplice riferimento all'Italia ed alla musica:

A spiegare le ragioni della scelta Gianni Morandi: "Ci siamo resi conto che nella serata dedicata ai 150 anni dell'Unita'Â d'Italia Bella Ciao e Giovinezza avrebbero diviso, quindi, sono state tolte, ha detto il conduttore del prossimo Festival di Sanremo, tornando sulle polemiche scatenate dall'iniziale decisione di includere i due brani nella scaletta". 

Il presidente della Rai, Paolo Garimberti: "17 febbraio sara' un giorno particolare nel salotto di Sanremo perche' sara' il giorno in cui la canzonetta si mescola con una ricorrenza importante: quella dei 150 anni dell'Unita' d'Italia, esattamente un mese prima delle celebrazioni solenni".

Abbiamo chiesto agli artisti di registrare queste canzoni, ha aggiunto Morandi per realizzare un cd che lascera' testimonianza di questa serata dedicata alla storia dl'Italia, il disco si chiamerà come la serata evento: Nata per Unire.

Ecco l'elenco dei titoli, con gli interpreti:

Patty Pravo, Mille lire al mese

Nathalie, Il mio canto libero

Roberto Vecchioni, 'O surdato 'nnammurato

Giusy Ferreri, Il cielo in una stanza

Luca Madonia con Franco Battiato, La notte dell'addio

Max Pezzali, Mamma mia dammi 100 lire

La Crus, Parlami d'amore Mariu'

Anna Oxa, 'O sole mio

Moda'-Emma, La ballata di Sacco e Vanzetti

Tricarico, L'italiano

Al Bano, Va' pensiero

Anna Tatangelo, Mamma

Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario, Addio,mia bella, addio

Davide Van De Sfroos, Viva l'Italia.

sabato 5 febbraio 2011

Sanremo 2011 - I Cantanti in Gara

Si avvicina a grandi passi l'appuntamento annuale con il Festival della Canzone Italiana, ci prepariamo a seguirlo ricapitolando i partecipanti di quest'anno.

I 14 big che si affronteranno per la vittoria del 61° Festival di Sanremo cui sono successivamente aggiunti i due ragazzi provenienti da Area Sanremo e le sei promesse decise al televoto a Domenica In.


Veniamo ora all'elenco dei big:

Albano : un veterano del festival, parteciperà con il brano Amanda è libera.

Luca Barbarossa assieme a Raquel Del Rosario con Fino in fondo, altro veterano di Sanremo.

Giusy Ferreri arriva finalmente a Sanremo con il brano Il mare immenso, uno dei ritorni più attesi, saprà confermare il successo degli anni scorsi? Speriamo veramente di si, un talento raro per la musica italiana. 

La Crus tornano con Io confesso.

Luca Madonia e Franco Battiato canteranno L’alieno, Battiato si presenta autodefinendosi corista di Luca Madonia. Vedremo se saranno all'altezza delle aspettative.

Modà assieme a Emma Marrone, canteranno da favoriti Arriverà. Forse i più attesi del festival, soprattutto fra i giovanissimi. La band rivelazione dell'anno scorso assieme ad dalla scuderia di Amici di Maria De Filippi.

Nathalie Giannitrapani ancora fresca vincitrice di un talent, questa volta X Factor 4 si esibirà sul palco dell’Ariston con Vivo sospesa.

Anna Oxa, che ritorna dopo qualche anno al festival con La mia anima d’uomo

Max Pezzali, torna al festival per la seconda volta (dopo l'esordio del 1995 con Senza Averti qui) canterà Il mio secondo tempo singolo che porterà anche al tanto atteso album di inediti del cantautore pavese dopo Time Out del lontano 2007, album che si chiamerà Terraferma.

Patty Pravo, ancora una volta a Sanremo con il brano Il vento e le rose.

Anna Tatangelo, che canterà il brano Bastardo si presenta come una veterana nonostante la giovane età, reduce anche lei dall'esperienza come giudice nell'ultima edizione di X FActor

Tricarico, con Tre colori, speriamo confermi la sua capacità di emozionare con la semplicità.

Davide Van De Sfroos, che canterà Yanez, in lombardo ed in particolare nella sua variante detta laghée (o "tremezzino") diffusa sulle sponde del Lago di Como. Un cantautore di classe che riuscirà a convincere nonostante tutti i tentativi di strumentalizzazione. Del resto non è il primo a cantare al festival con una lingua locale (vedasi Nino D'Angelo).

Roberto Vecchioni, che a Sanremo canterà, Chiamami ancora amore.

Il gruppo dei giovani è tutto da scoprire, viene dal televoto di Domenica In, ecco chi sono:

Serena Abrami, ha 25 anni l’abbiamo già vista nei panni di concorrente ad X Factor 2, al Festival parteciperà con il brano Lontano da tutto.

Micaela Foti, giovanissima, 17 anni,apparsa nel programma Ti lascio Una Canzone, si presenterà con il brano Fuoco e Cenere.

Marco Menichini, di 21 anni, già partecipante a Castrocaro nel 2008, porterà a Sanremo il brano Tra Tegole e Cielo.

Anansi, che vanta già una collaborazione con la band Roy Paci & Aretuska, sarà a Sanremo con Il Sole dentro.

Raphael Gulazzi dalla scuderia di Caterina Caselli, canterà Follia d’Amore.

BTWins, due gemelli giovanissimi ma che hanno alle spalle fior di scuole di formazione come il CET diretto da Mogol, canterano, Mi Rubi l’Amore.

Da area Sanremo vengono:

Roberto Amadè, con la canzone Come Pioggia.

Gabriella Ferrone, la sua canzone sarà Un Pezzo d’estate.

Quando li vedremo? Il 15 febbraio su RaiUno in prima serata.

giovedì 25 novembre 2010

Nathalie vince X Factor 4


 
La vincitrice a sorpresa della quarta edizione di X-Factor è Nathalie Giannitrapani di Roma. Nata nel 1979 a Roma da famiglia italo-belga, l’interprete inizia a scrivere le sue prime canzoni all’età di 15 anni, prima alla chitarra, in seguito al pianoforte, strumento che studia per 2 anni; a 14 anni inizia a dilettarsi canto. La sua musica si ispira in gran parte ad artisti anglosassoni, come Tori Amos, P.J. Harvey, Fiona Apple, Radiohead, Jeff Buckley, ma anche ad italiani come De André, De Gregori e agli chansonniers francofoni, come Serge Reggiani.



Un percorso bellissimo con una partenza in salita quello di Nathalie all’interno del talent di Rai 2. Il suo primo provino l’aveva messa in evidenza come una ragazza dalla grande voce, ma troppo incerta, tanto che ha rischiato di uscire alla prima puntata, nel primo ballottaggio, poi giorno dopo giorno, grazie alle cure di Elio e del maestro Tafuri ha saputo tirar fuori tutta la sua potenza, sia vocale sia personale ed ha convinto tutti della propria bravura. Voce graffiante e quasi da soprano, insegnante di canto e cantautrice, suonatrice di pianoforte e chitarra, è la prima donna a vincere una edizione di X Factor, ma non solo, è la vincitrice anche del premio della critica assegnato dai giornalisti della carta stampata e dalle radio.


Finalisti del talent show, sono stati Davide Mogavero (della squadra “uomini under 24” di Mara Maionchi), Nathalie Giannitrapani e Nevruz Joku (entrambi degli “over 25” di Elio), tre artisti molto diversi tra loro, ognuno con un grande potenziale. Sono arrivati senza cantanti alla finalissima Anna Tatangelo (donne under 24) ed Enrico Ruggeri, il cui ultimo gruppo, i Kymera, è uscito proprio la scorsa settimana in occasione della semifinale.



I 3 concorrenti rimasti in gara, diretti dal direttore musicale Lucio Fabbri, hanno aperto la puntata con un medley del grande Elvis Presley. A seguire un’imperdibile manche in cui le 3 aspiranti popstar hanno duettato con grandi artisti: Davide con Francesco Renga, Nevruz con i Tiromancino ma la cosa più bella è stata Nathalie niente meno che con gli Skunk Anansie (di cui tra l'altro la 31enne romana è una grande fan).

Nel mezzo giunge il verdetto del televoto per sancire i protagonisti della finalissima, che non potevano essere che Davide e Nathalie. Tre manche separano i ragazzi dalla decisione finale, ricordando che . Si parte col duetto di Nathalie e dello stesso Davide in “Imagine” di John Lennon, si prosegue con la prova a cappella del cantante salentino e si chiude col pezzo di Janis Joplin a cappella per Nathalie .

La tensione sale sempre più. Il momento del verdetto finale, che vede come gran favorito Davide, è vicino. Sul palco per la premiazione si presentano Nathalie ed il padre di Davide (dopo la mezzanotte Davide, essendo minorenne, non poteva apparire in televisione), ma è Nathalie la vincitrice della quarta edizione di X-Factor. La concorrente di Elio, visibilmente contento, come già detto si aggiudica anche il premio della critica.
Ecco il video del duetto di Nathalie.


A seguire la manche dedicata agli inediti, già presentati al pubblico la scorsa puntata: Davide con la sua “Il tempo migliore” scritta proprio da Francesco Renga, Nevruz con la stralunata “Tra il bene e il male” e Nathalie “In punta di piedi”, brano da lei composto e che ha riscosso grande successo divenendo il più cliccato su YouTube.

Ecco il testo dell'inedito che ha fattoo vincere la giovane cantautrice romana:

Erano pezzi di vetro
sparsi sul nostro cammino
le nostre difese
lasciate sospese.

Fluida acqua che scorre
i nodi miei già si sciolgono
come neve d’estate
ma ti guardo tornare su letti di spine
le nostre parole lontane dal cuore
le nostre paure immotivate, congelate.

L’amore con te è come camminare
in punta di piedi senza potersi fermare

Ma sento il tuo calore forte
negli angoli bui delle tue stanze gelate
appesa al tuo respiro mi vedo cadere
per poi ritornare a sentirmi felice.

Ma la tensione che sento verso il tuo respiro
mi distoglie dal pensiero
di tutto ciò che abbiamo perso
e credo a volte di volere riparare
di poter ricostruire
tutto nuovo e un po’ diverso.

Ma sento il tuo calore forte
negli angoli bui delle tue stanze gelate
appesa al tuo respiro mi vedo cadere
per poi ritornare a sentirmi felice.

Mi fermo di fronte al tuo viso
tu che dormi disteso e non sai
di poterti affidare
di poterti fidare
di me.

 




mercoledì 29 settembre 2010

X-Factor - Puntata4

Nuova puntata del nostro talent musicale preferito, stavolta in versione leggermente ridotta per lasciar spazio all'approfondimento sulla Champions League. Manche unica quindi per i cantanti in gara.

Davide (Giusy Ferreri – Novembre): parte troppo loffio, migliora un po' quando il pezzo si fa più veloce ma non convince. L'idea era senz'altro buona ma il risulatato è stato sotto le aspettative, forse perché canta in italiano, forse non era un pezzo nelle sue corde. Peccato.

Manuela (Evanescence- Bring Me to Life): pezzo che a me piace molto forse sono condizionato da questo nel giudizio ma non mi ha convinto. Non è un pezzo che Manuela possa interepretare, molta fatica nelle parti più basse e vicina all'urlo nelle parti alte, sembrava al limite. Scomposta la voce in diversi momenti della canzone. Delusione.

Effetto Doppler (The Rokes – E' la pioggia che va): altro bel pezzo forse un po' datato, preso con una tonalità troppo alta per il gruppo di Ruggeri, ma tolto un inizio incerto i ragazzi se la cavano, come sempre, senza lode ma anche senza infamia e non è poco. Normali.

Dorina (Tina Turner – The best): niente da dire, perfetta!

Stefano (Patty Labelle – Lady Marmelade): si è divertito solo lui. Voce scarsina ed incerta. Intonazione? No non ci siamo, eppure è stata la sua prova migliore. Rimandato a settembre.

Nathalie (Patty Pravo – Pazza idea): esibizione stupefacente,da applausi!!! Incomprensibili le critiche dei giudici. X-FACTOR

Kymera (Midge Ure – Breath): non è cantare questo,suvvia dove sono le voci? Comunque l'unica cosa decente era il trucco di Tommassini per l'effetto matrix dei due.

Cassandra (Diana Ross – You can't … love): stralunata ma convincente questa nuova cantante di Elio. Ottima prima esibizione, precisa, divertente e spiritosa. Scoperta.

Ruggero (Jovanotti - Per te): canzone sbagliata per un ragazzo così giovane, non riesce infatti ad entrare nel pezzo, più preoccupato di non stonare che di quello che sta cantando. Poca voce e si sente. Ultimo avviso.

Nevruz (Luis Miguel – Noi ragazzi di oggi): un'esibizione volutamente sopra le righe, come voleva Elio ha fatto il verso ad un brano certamente non indimenticabile. Non l'ha fatto male, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuti aspettare è andato alla grande. Sorpresa.

Ballottaggio:

Al ballottaggio anche questa volta a sorpresa, gli Effetto Doppler e Manuela, le sfide finali hanno visto certamente prevalere il gruppo di Enrico, ma i giudici, forse per non voler fare un torto ad una cantante poco fortunata nella sua carriera, hanno deciso di tenere Manuela.

Superospite?:

nuovo look, nuovo album e nuova canzone per la cantante albanese Anna Oxa. Il pezzo è una canzonicina che sa di già sentito, di già detto. Un entusiasmo esagerato per una cantante come la Oxa, ascoltabile per carità ma non di più. A peggiorare il tutto canta in playback! (che figuraccia), con una scenografia probabilmente creata dal fastidiosissimo Tommassini ed un fare da diva che poteva risparmiarsi. Irriconoscibile.

domenica 26 settembre 2010

X-Factor4 - Puntata3



Siamo alla terza puntata del programma musicale condotto brillantemente da Francesco Facchinetti. Le premesse sono buone, Dorina alle prese con il televoto (contro la Tatangelo?), lo stralunato Nevruz che canterà un pezzo dei Nirvana e soprattutto l'atteso ritorno degli Skunk Anansie.
Andiamo con ordine, primo blocco di esibizioni:

  • Ruggero (Renato Carosone – Tu vuo'fà l'americano): poca voce ed anche fuori tempo; ancora una volta canta una canzone in dialetto, ma non migliora la deludente esibizione in inglese della settimana scorsa. Saprà cantare in italiano? Dilemma.

  • Effetto Doppler (Queen – Don't Stop Me Now): anche per loro qualche problema a tenere il tempo ed il ritmo, ma nel complesso fanno una buona esibizione; sembra che abbiano individuato la strada giusta. Avviati.

  • Manuela (Burt Buckarack - ?): trucco spiritoso alla Elio, baffoni e sopracciglia finte, forse la migliorano senza dubbio le nascondono il labbrone superiore rifatto (ma perché rovinarsi così?). Canta benino una canzone leggera leggera. Sopravvissuta.

  • Dorina (Anna Oxa – Un'emozione da poco): sa cantare, non c'è dubbio, grinta da vendere, addirittura troppa per questo pezzo che risulta troppo caricato, troppo urlato, non è un'esibizione fra le migliori ma nemmeno disastrosa. Alla ricerca.

  • Kymera (Enrico Ruggeri – Polvere): Il pezzo non sembra niente male, quasi bello, ma loro … sempre insopportabili alla vista (Tommasini dov'è?) cantano forse un pochino meglio delle esibizioni precedenti, ma poca roba. Struduli.
Superospiti:
Bentornati finalmente agli Skunk Anansie, suonano l'ultimo singolo con una Skin in forma smagliante, semplicemente straordinaria. Ridicolizza tutti i cantanti in gara cantando dal vivo alla perfezione. Avevano lasciato un vuoto con lo scioglimento del gruppo, ora torna tutto a posto. Disponibilissima Skin accetta pure di fare da giudice nella fase dell'ingresso del nuovo cantante.
Arriva il secondo blocco delle esibizioni:

  • Nathalie (Mia Martini – Piccolo Uomo): difficile confronto con una delle cantanti più brave che abbiamo mai avuto in Italia, Mia Martini; però Nathalie non la copia, anzi cerca di reinterpretare la canzone a suo modo e riesce nell'intento alla grande, vivendo il pezzo. L'X-Factor è qui signori e signore.

  • Davide (Carol King – Feel the earth move): è nel pezzo e come direbbe Mara Maionchi lo canta molto bene. Il suo genere è questo, non ci sono dubbi, resta la curiosità di sentirlo cantare in italiano perché è in italiano che si svilupperà la sua eventuale carriera futura. Promessa.

  • Nevruz (Nirvana – Lithium): molto ma molto bene, anche lui alle prese con un brano che lo rappresenta e che è nelle sue corde. Ottimo.

  • Borghi Bros (Ron – Piazza Grande): pezzo bellissimo della canzone italiana, sorprendente l'esibizione dei due fratelli di Sassuolo; niente da aggiungere, molto bene. Avanti così.

  • Stefano (Francesco De Gregori – Buona notte fiorellino): si va bene che la sua storia sia foriera di emozioni lo sappiamo, commuove tutti, ma qui dobbiamo valutare il cantante, non la sua storia. La voce non c'è la precisione nell'intonazione nemmeno, non riesce a convincermi nemmeno stavolta. Mancante.
Ballottaggio:
A sorpresa si trovano al ballottaggio due componenti della squadra di Enrico Ruggeri, gli Effetto Doppler e i Borghi Bros; come d'abitudine non sono i peggiori ad andare a rischio di eliminazione, ma il televoto è qualcosa che sfugge alla comprensione, almeno alla mia. Escono i Borghi Bros con la motivazione di essere meno bisognosi della guida di Ruggeri. Mi e vi domando, ma perché passa chi non è pronto e chi invece canta bene esce? Mistero.
Come nuova cantante entra Cassandra per la squadra di Elio che canta sorprendentemente in un modo tutto suo un pezzo bellissimo portato al successo da Mina.

giovedì 16 settembre 2010

x-Factor 4 - Puntata2

Nuova puntata della quarta stagione del talent musicale di rai2, veniamo subito alle esibizioni dei cantanti in gara, seguendo la divisione in due parti del programma.
Prima parte

  • Borghi Bros (Van Halen – Pretty Woman): molto poco convincenti nell'intonazione e nell'armonizzazione stessa delle voci. Sembravano quasi credere poco in un pezzo forse non proprio nelle loro corde. Incompresi.

  • Davide (Lucio Battisti – La luce dell'est): cantare Battisti è quasi impossibile, era unico, tuttavia il ragazzo se la cava egregiamente, riuscendo a far proprio il brano senza stravolgerlo. Bene così.

  • Dorina (Skunk Anansie – Secretly): bisogna premettere che il compito per lei stasera era improbo, un pezzo spaventosamente difficile cantato da Skin, una delle voci più potenti in circolazione. In effetti Dorina arranca molto e fatica non poco a condurre in porto senza incidenti l'esibizione; alla fine il risultato è sufficiente ma solo per l'impegno e la grinta. Un passo indietro.

  • Nevruz (Ribelli – Pugni chiusi): come ha detto Elio è sempre sull'orlo dell'abisso ma non cade nemmeno stavolta, parte con qualche incertezza ma poi si riprende e porta a casa un'interpretazione intensa esuggestiva. Spada di Damocle.

  • Ruggero (Queen – The great pretender): Freddie Mercury è inarrivabile, c'è poco da dire. Il ragazzino fa il suo compitino ma non va oltre (o non può farlo...); la voce manca ed a questo non ci si può fare niente. Da risentire?

  • Kymera (Peter Gabriel - ?): Dicono siano bravi … dicono abbiano delle belle voci … tutto può essere ma dovrebbero dimostrarlo anche a noi. Mistero.
Prima della seconda parte della gara ecco lo spazio destinato ai superospiti, non so se si possa definirli tali ma comunque sia sono due esponenti rispettabilissimi della scena musicale italiana degli ultimi anni. I Due di Picche, la strana coppia della musica italiana composta dagli ex-nemici (ai tempi in cui rappavano) Neffa e J-Ax (ex Articolo31) con il loro ultimo singolo tratto dall’album C’eravamo tanto odiati.

Seconda parte

  • Manuela (Patty Pravo – La spada nel cuore): non convince,inaspettatamente fa un passo indietro rispetto alla scorsa settimana, canta benino, però le manca qualcosa che non si riesce bene a definire. Sarebbe interessante sentirla su pezzi diversi. Rimandata.

  • Sofia (Stevie Wonder - ?): pezzo pessimo, con l'aggravante di essere stato scelto anche da lei. Cinguettamenti striduli al limite dell'inascoltabile. Non fatele più scegliere nulla! Pietà.

  • Effetto Doppler (Elisa e Giuliano Sangiorgi – Ti vorrei sollevare): semplicemente disastrosi sul ritornello, per il resto si salvano a malapena ma non basta per raggiungere la sufficienza. Indifendibili.

  • Nathalie (Muse – Time is running out): PERFETTA non c'è altro da dire, se potete andate a cercare la registrazione dell'esibizione perchè è da non perdere assolutamente. Chapeau.

  • Stefano (Roberto Benigni – Quanto t'ho amato): Un pochino meglio della volta scorsa, c'è da dire però che il brano non aveva bisogno di una voce importante, ma di emozioni e Stefano le ha sapute trasmettere. La domanda però è spontanea, è musica questa? Emoziona la sua voce o la sua difficoltà a parlare? Dilemma.
Ballottaggio  
Al ballottaggio vanno Dorina e Sofia le due cantanti di Anna che perde così un'altra artista dopo Alessandra la puntata scorsa. Come prevedibile esce Sofia, tutti e quattro i giudici le preferiscono la cantante di origini albanesi. Il voto è stato contro Anna Tatangelo? Difficile dirlo, certo è che le scelte del pubblico non sono facilmente comprensibili, se volete dire la vostra potete farlo qui sotto commentando l’articolo,

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